Italgas chiude i primi sei mesi dell'anno con un utile netto di 171,2 milioni, in crescita dell'11% e un utile netto adjusted a 176,1 milioni di euro, +14,1%, rispetto al primo semestre del 2020. I ricavi per 665,4 milioni di euro risultano a loro volta in crescita (+2,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2020. L'Ebitda del primo semestre è stato di 489,1 milioni (+5,9%), mentre l'Ebit di 279,4 milioni di euro (+10%). Ammontano a 420,4 milioni di euro gli investimenti realizzati nel periodo (+14,1% rispetto al primo semestre 2020) dedicati alla trasformazione digitale, all'estensione e al repurposing delle reti per abilitarle a distribuire gas rinnovabili, come biometano, idrogeno verde e metano sintetico.
Nei primi sei mesi del 2021 sono stati posati circa 389 chilometri di nuove condotte, di cui 52 in Sardegna dove l'attività di costruzione delle reti di distribuzione è proseguita raggiungendo circa 900 chilometri complessivi su un totale da realizzare di circa 1.100. I fabbisogni legati agli investimenti netti del primo semestre sono stati coperti dal positivo flusso di cassa da attività operativa, pari a 549,7 milioni di euro, con un free cash flow di 135,6 milioni. La posizione finanziaria netta al 30 giugno era di 4,806,8 miliardi di euro (4,736 miliardi al 31 dicembre 2020). Al netto dei debiti finanziari ex Ifrs 16 pari a 69,8 milioni euro (76,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020), la posizione finanziaria netta si attesta a 4,737 miliardi (4,660 miliardi al 31 dicembre 2020).
Secondo l'ad Gallo, "i risultati del primo semestre 2021 e il livello di investimenti raggiunto dimostrano la capacità di Italgas nel coniugare gli obiettivi di crescita, continua e sostenibile, con l'impegno per la decarbonizzazione, fornendo un importante impulso alla ripartenza dell'economia del Paese".
Al 30 giugno, grazie all'accelerazione del processo di trasformazione digitale, "abbiamo conseguito un Ebitda di 489,1 milioni di euro, in aumento del 5,9% rispetto allo stesso periodo del 2020, e un utile netto adjusted di 176,1 milioni di euro, in crescita a doppia cifra del 14,1%, nonostante prosegua l'impatto negativo della Delibera 570" sulla regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione. (riproduzione riservata)