Nel secondo trimestre, il forte recupero dell’attività produttiva riflette un aumento marcato del valore aggiunto sia nell'industria, sia nel terziario. Lo rende noto l'Istat spiegando che dal lato della domanda, a sostenere la crescita del Pil sono state le componenti interne dei consumi e degli investimenti il cui contributo è stato di +2,6 e +0,5 punti percentuali, mentre la componente estera ha fornito un apporto di 0,3 punti. Negativo è il contributo delle scorte per 0,8 punti percentuali. Le ore lavorate sono cresciute del 3,9% in termini congiunturali, le posizioni lavorative dell'1,9%, mentre i redditi pro-capite sono risultati sostanzialmente stazionari.