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Intesa Sanpaolo, l’utile netto a 9 mesi vola a 6,12 miliardi ( 85,3% a/a). L’analisi dei conti

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Intesa Sanpaolo: 6,1 miliardi di utile nei nove mesi. L’ad Carlo Messina: siamo primi per dividend yield in Europa

03 novembre 2023, 12:17 Ultimo aggiornamento: 15:54

Intesa Sanpaolo ha pubblicato i conti relativi al terzo trimestre e ai nove mesi 2023, il titolo inizia a correre dopo i dati che vedono il rapporto costi/ricavi al 41,6% e gli accantonamenti per perdite sui crediti scendere del 28%. Alzata la guidance sull’utile 2023 a oltre 7,5 miliardi di euro | IL VIDEO | Intesa Sanpaolo è buy per gli analisti. Perché il titolo può correre del 60%

Intesa Sanpaolo ha pubblicato i conti relativi al terzo trimestre 2023, che beneficiano dello storico rialzo dei tassi da parte della Bce. La banca milanese ha visto i ricavi a 6,367 miliardi di euro (erano 5 miliardi nel 2022) e un utile netto di 1,9 miliardi, battendo le stime del consenso Bloomberg per  1,74 miliardi (erano 957 milioni un anno fa).

Quanto ai nove mesi, i ricavi si sono attestati a 18,765 miliardi (+19% anno su anno), i profitti  6,112 miliardi (+85%).

Per il consigliere delegato Carlo Messina si tratta dei «migliori nove mesi di ultimi 16 anni e del migliore terzo trimestre per la banca. Sono molto orgoglioso dei nostri risultati», ha spiegato il banchiere durante la conference call con gli analisti. 

Il flusso di dividendi e le possibili distribuzioni extra

«I dividendi maturati sono pari a 4,3 miliardi di euro, dei quali 2,6 miliardi saranno pagati il 22 novembre come interim dividend», ha puntualizzato Messina. «La nostra banca risulta la prima in Europa quanto a dividend yield; è da sottolineare che di questi circa il 40% è destinato alle famiglie italiane e alla fondazioni nostre azioniste, consentendo importanti interventi di carattere sociale nei territori di appartenenza», ha precisato il banchiere. E ancora: «Abbiamo chiaramente capitale in eccesso e distribuzioni addizionali agli azionisti saranno valutate anno per anno».

Circa l’andamento economico Messina ha inoltre specificato che la banca non vede «alcun segno deterioramento qualità attivi. Intesa è meglio preparata rispetto ai concorrenti europei grazie ad un eccellente profilo di rischio, una patrimonializzazione elevata ed un modello di business ben diversificato e resiliente». Per il banchiere «la realizzazione del piano di impresa 2022-2025 procede a pieno ritmo, con le iniziative industriali chiave ben avviate e Isybank operativa con successo».

Tornando ai conti, gli accantonamenti per perdite sui crediti si sono attestati a 357 milioni, -28% anno su anno, meglio delle stime per 451,3 milioni. L'indice sugli Npl (lordo) si è attestato invece al 2,4% (stime per 2,38%), il rapporto costi /ricavi al 41,6%, su attese degli analisti per il 43,2%. E l’indice di solidità patrimoniale, il Cet 1 ratio fully-loaded, al 13,6%, leggermente sotto le stime per il 13,7%

Intesa alza la guidance su utile e margini

Il gruppo, guidato dall’ad Carlo Messina, ha alzato le attese sull’utile netto 2023 sopra 7,5 miliardi (in precedenza sopra 7 miliardi), oltre le stime di consenso Bloomberg per 7,28 miliardi di euro.

Quanto al margine di interesse (Net Interest Income), ora è atteso dalla banca a oltre 14 miliardi (erano oltre 13,5 miliardi) su stime degli analisti per 13,9 miliardi.

Remunerazione degli azionisti

Intesa si aspetta, nell’ambito del Piano di Impresa 2022-2025, utile netto per il 2024 e il 2025 superiore a quello previsto per il 2023.

La banca milanese prevede una «forte distribuzione di valore», ovvero un payout ratio cash pari al 70% dell’utile netto consolidato per ciascun anno del Piano di Impresa. Inoltre il  consiglio di amministrazione ha deliberato un acconto sui dividendi cash sui risultati del 2023 pari a circa 2,6 miliardi di euro, in distribuzione a novembre. A questo si aggiunga un’ulteriore distribuzione per il 2023 da quantificare quando verranno approvati i risultati annuali, nei primi giorni di febbraio 2024 e un’eventuale ulteriore distribuzione per il 2024 e il 2025 da valutare anno per anno. 

L’acconto dividendi per azione è pressoché raddoppiato nel 2023 rispetto al 2022, sottolinea la banca nella nota dei conti, salendo da 7,38 a 14,40 centesimi di euro, importo che - rapportato al prezzo di riferimento dell’azione registrato ieri, 2 novembre - corrisponde a un rendimento (dividend yield) pari al 5,7%.

Intesa taglia l’esposizione verso la Russia dell’80%

Intesa Sanpaolo ha ulteriormente ridotto l'esposizione alla Russia, scesa «di circa l’80% (2,9 miliardi di euro) rispetto a fine giugno 2022 e scesa sotto lo 0,2% dei
crediti a clientela complessivi del gruppo». Lo spiega la banca nella nota relativa ai conti «I crediti cross-border verso la Russia sono in larga parte in bonis e classificati a Stage 2». Nello specifico, l'esposizione creditizia on-balance cross border post rettifiche di valore è di 620 milioni, di cui 610 verso la clientela, mentre quella on-balance delle controllate è pari a 850 milioni, di cui 120 verso clientela.
L’esposizione creditizia verso controparti russe oggetto di sanzioni è di 200 milioni. 

Il caso Isybank

Messina ha sottolineato che «è pienamente operativa isybank, elemento qualificante del nostro Piano d'Impresa che ci colloca all'avanguardia in termini di offerta interamente digitale alla nostra clientela. I clienti passati da Intesa Sanpaolo a isybank sono circa 300.000, con un indice di soddisfazione assai elevato, così come è positiva l'adesione a isybank di oltre 50.000 clienti provenienti da altre banche». Giovedì 2 novembre l’Antitrust ha annunciato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Intesa Sanpaolo e di Isybank proprio in relazione al trasferimento dei correntisti.

(riproduzione riservata)

Articolo in aggiornamento



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