Il titolo Intercos vola (+7,71% a 12,30 euro in chiusura; massimo intraday a 12,40 euro contro un prezzo di ipo a 12,50 euro) a Piazza Affari dopo aver avviato un piano di buyback fino al 4% del capitale. Il cda della società che produce cosmetici, dando esecuzione alla delibera dell’assemblea dello scorso aprile, ha avviato un piano di riacquisto di azioni proprie fino a 3,9 milioni per un ammontare massimo di 56 milioni di euro, da eseguirsi entro i prossimi 18 mesi. Si tratta del primo piano di buyback per Intercos che al 12 settembre insieme alle sue controllate non deteneva azioni proprie.
Le azioni acquistate serviranno come stock di azioni proprie e, in misura del tutto marginale, per il piano di perfomance share 2025-2027. «Leggiamo positivamente la notizia come segnale di fiducia nelle prospettive del gruppo», commenta Equita, spiegando che la performance negativa del titolo Intercos: -17% negli ultimi tre mesi è assimilabile a quella dei player B2C del beauty, -15%, e riflette timori di protratta debolezza delle vendite nel settore, in particolare con il mercato americano ancora leggermente negativo, oltre che l’incertezza legata ai dazi dell’amministrazione Trump.
Tuttavia, in questo contesto, Intercos ha comunque registrato un ebitda adjusted nel secondo trimestre del 2025 in crescita del +5% anno su anno grazie a un mix positivo e ai recuperi a livello di efficienza, confermando la guidance di ebitda per l’esercizio 2025. Il cda ha anche nominato Vittorio Brenna, group coo, come cfo ad interim e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili fino alla nomina di un cfo permanente.
«Il titolo Intercos tratta a 10,6 volte l’ev/ebit e a 15 volte il multiplo prezzo/utile adjusted 2026 contro una media storica, rispettivamente, di 15 e 21 volte, valutazioni interessanti per un player di qualità, leader in un mercato strutturalmente in crescita, con solido track record e prospettive di crescita degli utili low/mid teens», precisa Equita, confermando il rating buy e il target price a 17,20 euro.
A detta di Intermonte la dimensione dell’operazione è significativa e sottolinea l’impegno del management a migliorare la remunerazione degli azionisti, in attesa di un potenziale re-rating del titolo sostenuto dai solidi risultati finanziari conseguiti finora. «Ricordiamo che la società ha chiuso il primo semestre 2025 con una posizione finanziaria netta a 134,5 milioni di euro, un rapporto debito netto/ebitda di 0,87 volte e con una cassa disponibile pari a 132 milioni», fa presente Intermonte che copre il titolo con un giudizio outperform e un target price pari a 18 euro. (riproduzione riservata)