Due teste a volte sono meglio di una. Tradotto nel linguaggio della corporate governance significa due amministratori delegati per sviluppare diverse aree di business. È la scelta fatta da qualche mese da Eviso (quotata in borsa sul segmento Egm), pmi italiana che gestisce la compravendita di materie prime su una piattaforma di intelligenza artificiale proprietaria: al fondatore Gianfranco Sorasio si affianca Lucia Fracassi nel ruolo di co-ceo con il mandato di rafforzare la scalabilità della piattaforma, anche attraverso acquisizioni.
Questo modello è adottato, tra gli altri, dal colosso statunitense Oracle e da Spotify. Di recente in Italia Zegna ha scelto due ad per favorire il passaggio alla quarta generazione della famiglia. Tuttavia, nel complesso solo l’1% delle 3.000 quotate più grandi negli Stati Uniti ha due ceo secondo la società di ricerca Equilar. A Piazza Affari sono 11 le imprese con più di un amministratore delegato sul mercato principale.
In Eviso il cambio di struttura è legato alla necessità di consolidare quanto fatto finora e accelerare sulla crescita, anche per linee esterne. «Il nostro primo obiettivo è continuare a investire per rendere la piattaforma sempre più scalabile poiché questo ci consente di ridurre i costi marginali per l’acquisizione dei clienti», spiega Fracassi.
Nell’ultimo anno fiscale, chiuso il 30 giugno 2025, Eviso ha registrato ricavi per 315,6 milioni di euro (+41%) con un ebitda di 10,5 milioni (-5%) e un utile netto di 4,9 milioni (+2%). L’energia totale erogata tramite la piattaforma è arrivata a 1,3 terawattora (+31%), con un vero e proprio boom del gas: +124% per un totale di 111 gigawattora. «Al 30 giugno il gas rappresentava un quarto dei volumi gestiti», conferma l’ad.
Con questi numeri Eviso ha iniziato a guardarsi intorno. A ottobre l’assemblea ha dato al cda una delega per un aumento di capitale, in una o più tranche, di massimo 70 milioni in cinque anni. «Buona parte degli investimenti sono e saranno dedicati alla tecnologia, ma valutiamo anche m&a. Ora abbiamo una dimensione che lo rende possibile», aggiunge Fracassi. «Il nostro interesse si rivolge all’Italia ma anche alla Penisola Iberica, che ha un mercato simile».
In attesa di trovare il primo target, Eviso ha iniziato a espandersi all’estero nel 2024 tramite un accordo con Seed Group, società del private office dello sceicco di Dubai, per la consegna di mele, con 476 tonnellate inviate nell’ultimo esercizio. (riproduzione riservata)