Il presidente Usa, Donald Trump, ha chiesto all’amministratore delegato di Intel, Lip-Bu Tan, di dimettersi immediatamente a causa di un presunto conflitto di interessi.
«L’amministratore delegato di Intel è altamente in conflitto e deve dimettersi immediatamente. Non c’è altra soluzione a questo problema», ha scritto Trump in un post su Truth. Il post ha subito avuto effetto sull’andamento del titolo, che ha virato in negativo nel pre-mercato arrivando a perdere oltre il 5%. Alle 20:05 ore italiane, perde oltre il 3,5% al Nasdaq.
Tan è stato nominato ceo di Intel a marzo. Questa settimana, il senatore repubblicano statunitense Tom Cotton ha messo in dubbio i suoi legami con aziende cinesi e ha fatto riferimento a un precedente caso penale che coinvolgeva Cadence Design, di cui Tan è stato ceo fino al 2021.
L’azienda vendeva prodotti a un’università militare cinese e a luglio si è dichiarata colpevole di aver violato i controlli sulle esportazioni statunitensi vendendo hardware e software alla National University of Defense Technology cinese. Cotton ha anche scritto al presidente di Intel per «esprimere preoccupazione per la sicurezza e l’integrità delle operazioni di Intel e il loro potenziale impatto sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti».
Tan è un veterano del settore tecnologico e del venture capital. Durante i suoi 12 anni come ceo di Cadence, dove è entrato nel 2008 quando l’azienda di software per la progettazione di chip era in difficoltà, il prezzo delle azioni dell’azienda è cresciuto di oltre il 3.000% secondo i calcoli di Bloomberg.
Il manager, 65 anni, ha preso le redini di Intel a marzo, cercando di risollevare l’iconico produttore di chip dopo che negli ultimi anni aveva perso terreno rispetto ai rivali. (riproduzione riservata)