Innovazione e dna sportivo. Tutto sulla Bmw Serie 2 Gran Coupé con un restyling che ammicca alla Serie 3
Restyling approfondito, che la casa definisce «all new», con linea piacevole e di maggior impatto, ammiccando alla Serie 3. Linea aggressiva, buon assortimento di motori a gasolio e benzina, fino alla M235 da 300 cavalli
Alla guida di ogni modello BMW ci si sente in una sportiva. Serie 2 Gran Coupé non deroga da questa sensazione, non solo per il volante sempre riconoscibile per la sezione abbondante e il diametro ridotto o per i sedili ben profilati. Come si procede lungo la
strada, il paesaggio assume un aspetto diverso: non scorre attorno come si fosse in treno, ma compenetra l’andatura, facendo sentire l’auto e chi la guida come parte dello stesso.

Nel caso di questa anteprima, la cornice è ancor più coinvolgente: i bei percorsi pugliesi tra Bari e la Selva di Fasano, sia nell’interno con Alberobello, tra gli altri, o lungo la costa con il fascino della stagione non troppo turistica di Polignano a mare.
Siglata internamente F74 (per gli appassionati delle auto di Monaco l’identificazione precisa è un must), interpreta il ruolo da coupé compatta premium a quattro porte che, con l’evoluzione dei tempi è arrivata a essere sempre meno compatta (avvicinandosi a quella che è stata in precedenza la Serie 3) e più premium: dalla finezza della linea con i nuovi dettagli introdotti dall’approfondito restyling agli interni, sportivi e ben curati. Restyling che Bmw comunica come «seconda generazione», visti i cambiamenti.

L’estetica è definita «design estroverso», che effettivamente giova alla presenza su strada e a introdurre il dinamismo del modello. Frontale espressivo, silhouette allungata e posteriore dall’aspetto potente: questa la ricetta per rendere sportiva da Bmw Gran Coupé.
Ma sotto la pelle gli aggiornamenti sono tali da comprendere l’espressione «all new»: scocca irrigidita, trasmissioni, tecnologia delle sospensioni, sistemi innovativi per la guida e parcheggio automatizzato, digitalizzazione con comandi Bmw iDrive con QuickSelect, e nuovo sistema operativo Bmw OS 9 basato su Android con servizi e giochi (ad auto ferma), sono tra i maggiori sviluppi.

L’ampia calandra a doppio rene con listelli verticali e obliqui, unitamente alla presa d’aria inferiore, inquadrano l’assetto ribassato e piazzato su strada. Fari led di serie con elementi diurni verticali e proiettori (autoadattanti in opzione) con particolari blu integrano il colpo d’occhio dell’anteriore, completabile dal contorno luminoso della griglia.
Vista laterale a cuneo con cofano lungo, sbalzi corti e tetto fluente (rende molto con l’opzione in nero lucido), spalle atletiche, sigla «2» impressa sull’ultimo montante, giusto sull’elemento di stile tipicamente Bmw detto «Gomito di Hofmeister».
Coda possente, interrotta da poche linee, con luci piatte dal particolare intaglio e terminali di scarico integrati in modo invisibile, a parte la più sportiva M235, fiera di mostrarne quattro. Il tutto può essere implementato dai vari pacchetti M.

La gamma: cinque versioni con i quattro allestimenti (base, MSport Design, MSport ed MSport Pro), più la potente M235 che ne ha due: MSport Pro e M Technology II, compongono il listino ricco di ben 22 scelte. Due versioni a gasolio (218d da 150 cv a partire da 43 mila euro e 220d da 163 con maggiorazione di 1500), quattro a benzina: 216 e 220 a tre cilindri di 1500 cc con potenze e 122 e 170 cv (prezzi da 38.500 euro); fin qui tutte a trazione anteriore. Con l’integrale invece 223 xDrive e M235 xDrive con motori di 2.0 litri a quattro cilindri, rispettivamente da 218 e 300 cavalli, i cui prezzi partono da 48.600 e 60.700 euro.
Disponibile con due tinte pastello, sette metallizzate e quattro finiture Bmw Individual. Le dimensioni: è lunga 4546 mm (+20) con passo invariato di 2670, è larga 1800 e alta 1445 (+25).
Ottima l’accoglienza: l’abitacolo è sportivo, descritto da BMW come «interni senza pelle in un ambiente premium di alta classe», gli esemplari del test sono allestiti con l’opzione Veganza/Alcantara arricchita da cuciture a contrasto realizzate a mano. Gradevoli le finiture in alluminio fresato retroilluminate in modo dinamico. Importante l’impatto e la praticità del grande display curvo, mentre il selettore del cambio a cursore ricorda la transizione energetica in corso.
Sedili confortevoli (sportivi opzionali), anche con riscaldamento e regolazione elettrica, più i massaggi; comodo il supporto lombare degli MSport, ma sono tanti gli extra. Il volante sportivo, oppure M in pelle, è ridisegnato, contiene le palette del cambio se con pacchetto MSport (di serie, giustamente, su M235). Sicurezza aggiuntiva con airbag anteriore tra guidatore e passeggero. Sedili posteriori con qualche limite per i più alti, anche di accessibilità; lo schienale è frazionabile 40:20:40 ampliando così il volume del bagagliaio di 430 litri, limitati a 360 su Bmw 216, 220 e 220d.
Gentleman ha provato la Bmw Serie 2 Gran Coupé top di gamma M235 xDrive e, per completezza, la versione presumibilmente più richiesta in Italia, 220d a gasolio; più la 220 a benzina, tutte nei migliori allestimenti. Tutti i motori sono di nuova generazione: le due più tranquille assolvono perfettamente la missione, con stile. Anche la dinamica è rassicurante, come verificato portandole ai limiti: solo in qualche transitorio (doppio cambio di traiettoria repentino), la trazione anteriore si fa sentire, con un accenno appena innescato di alleggerimento del retrotreno, comunque le auto sono ben reattive alla correzione. Buono il bilanciamento, con scarso sottosterzo, provato anche con fondo bagnato.
Bmw M235 xDrive Gran Coupé, il cui quattro cilindri da 300 cavalli promette di scattare da 0 a 100 in 4,9 secondi, grazie alla motricità integrale e al cambio Steptronic a sette rapporti, offre di serie quello che sulle altre è nel pacchetto M Sport: sospensioni autoadattanti M con ammortizzatori variabili, che si abbassano fino a 8 mm, e sterzo sportivo. Bmw crede talmente nelle potenzialità di questa versione che, con il pacchetto M Technology consente di sfruttarle anche in pista: alleggerimenti, cerchi in lega M forgiati da 19 pollici (invece dei 18 di serie) e freni potenziati.
Lungo le strade dell’interno, prive di traffico e ben asfaltate, Gentleman ha apprezzato la rigidità della scocca e l’interazione con sospensioni e sterzo: elementi di base per assicurano un valido piacere di guida. Che si traduce in buona agilità, precisione di guida e dinamica in curva, fino ai limiti della vettura, elevati. Con sicurezza e con stile, ben visibile. (Riproduzione riservata)
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