L'indice Ftse Mib archivia la prima seduta dell'anno in rialzo dello 0,55% a 34.374 punti.
Sul fronte dei dati macro, l'indagine Hcob Pmi di dicembre ha segnalato un altro mese di deterioramento delle condizioni del settore manifatturiero nell'Eurozona. Nel dettaglio l'Hcob Pmi a dicembre e per il 30* mese consecutivo ha riportato un valore inferiore ai 50 punti, segnando due anni e mezzo di continuo declino delle condizioni operative delle aziende manifatturiere del mercato della moneta unica. A 45,1 punti, l'indice è sceso leggermente dai 45,2 di novembre sino a raggiungere i minimi da tre mesi.
A piazza Affari prese di profitto sui bancari: Bper -2,9%, Unicredit -0,38%, B.Mps -1,88%, Intesa Sanpaolo -0,34%, B.P.Sondrio -1,35%, Banco Bpm -0,54%. Il comparto è reduce da un 2024 positivo: "La tendenza al ribasso dei tassi d'interesse, più lenta del previsto, ha favorito le banche e nell'ultima parte dell'anno la frenesia delle fusioni e acquisizioni ha aggiunto ulteriore pepe al settore", evidenziano gli analisti di Intermonte.
In netto calo Geox (-7,69%) dopo l'annuncio della manovra finanziaria, nell'ambito della quale è previsto che l'azionista di controllo Lir supporti l'attuazione del nuovo piano industriale con risorse di capitale fino a un massimo di 60 milioni di euro.
Le migliori performance tra le blue chip le hanno registrate: Saipem che chiude con un balzo del 6,1%, Eni del 2,84%, Inwit del 2,19% e Prysmian del 2,27%.