In Turchia l’inflazione continua a salire nonostante gli sforzi della banca centrale. L’Istituto di statistica del paese rileva che a maggio l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto del 75,45% su base annua contro il 69,8% di aprile. A maggio 2023 il dato era +39,59%. Tra aprile e maggio l’aumento dei prezzi, destagionalizzato, è del 3,37%, confermando le previsioni al rialzo della banca centrale. Il ministro delle Finanze Mehmet Simsek ha dichiarato che «il periodo di transizione nella lotta contro l'inflazione è stato quindi completato, stiamo entrando nel processo di disinflazione. Il calo permanente dell'inflazione inizierà a giugno. Molto probabilmente l'inflazione annuale scenderà al di sotto del 50 percento entro la fine del terzo trimestre».
A marzo la banca centrale turca ha alzato il tasso di riferimento dal 45 al 50%, il più alto al mondo, per combattere la situazione di iperinflazione nel Paese. Ad aprile il governatore Fatih Karahan ha citato la celebre frase «whatever it takes» di Mario Draghi, in riferimento agli sforzi dell’istituto centrale nel frenare l’inflazione e che ci sarebbe stata un’ulteriore stretta monetaria se necessario. A maggio la banca centrale ha alzato la previsione di fine anno per l’inflazione al +38%. (riproduzione riservata)