Il Ftse Mib azzera i guadagni della giornata e chiude con un calo marginale dello 0,04% a 51862 punti.
Focus sempre sul Medio Oriente, con i prezzi del petrolio che virano di nuovo al rialzo dopo che gli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno annunciato il blocco marittimo dell'Arabia Saudita. I ribelli hanno dichiarato un embargo marittimo "contro il criminale nemico saudita, basato sull'equazione occhio per occhio, con effetto immediato a partire dalla pubblicazione di questa dichiarazione" ha affermato il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree.
Dall'agenda macro, il superindice degli Stati Uniti elaborato dal Conference Board è diminuito dello 0,2% a giugno, dopo l'aumento dello 0,1% registrato a maggio. Il dato ha deluso le attese degli economisti, che prevedevano una flessione più contenuta, pari allo 0,1%.
A piazza Affari, Moncler guida i guadagni della giornata con un rialzo del 3,24%, seguita da Amplifon (+2,61%) e Saipem (+2,59%).
Debole Prysmian (-0,28%), che ha firmato un accordo di lungo periodo del valore massimo di 5,5 miliardi di euro con Molex, parte del grande gruppo privato statunitense Koch, per la fornitura di cavi ottici destinati ai data center.
In evidenza Poste I. (-0,9%) dopo che il consiglio di amministrazione di Tim (-2,36%) ha approvato all'unanimità l'offerta pubblica volontaria di acquisto e scambio lanciata da Poste su tutte le azioni della società. Il periodo di adesione all'offerta è iniziato oggi e terminerà l'11 settembre, inclusi gli estremi, salvo proroghe.
Sull'automotive, Stellantis (-0,67%) ha nominato Matt VanDyke nuovo ceo del marchio Ram e Branden Coté nuovo ceo del marchio Jeep.
Da segnalare Generali (+0,33%), che ha lanciato l'European Sovereignty Program, un piano di investimenti da 300 milioni di euro per rafforzare la resilienza dell'economia europea, sostenere le Pmi e favorire una crescita sostenibile, in linea con le priorità strategiche dell'Ue.
Fuori dal paniere principale, in rialzo Maire (+0,29%) dopo essersi aggiudicata da Fértil Pampa, società interamente controllata da Pampa Energía, un contratto per un complesso di fertilizzanti di grandi dimensioni in Argentina.
Quanto a Tisg (+0,39%), il presidente e ad Giovanni Costantino - nonché azionista di maggioranza per il tramite di Gc Holding - e il consigliere Gianmaria Costantino (attuale chief commercial officer di Tisg) hanno rinunciato all'incarico di consiglieri, facendo decadere il cda essendo venuta meno la maggioranza degli amministratori di nomina assembleare. L'attuale organo di amministrazione continuerà ad operare in regime di prorogatio e presto si riunirà per deliberare la convocazione dell'assemblea dei soci per la nomina del nuovo board.