L'azionario milanese chiude poco mosso con il Ftse Mib che a fine giornata segna un rialzo dello 0,02%, nonostante l'entrate in vigore dei nuovo dazi Usa su acciaio e alluminio al 50%.
Sul fronte dei mati macroeconomici, l'indice Pmi servizi dell'Eurozona è stato rivisto al rialzo a 49,7 a maggio rispetto alla stima precedente di 48,9, ma ha comunque mostrato una leggera contrazione rispetto al 50,1 di aprile. È la prima volta dal novembre 2024 che l'indice è sceso sotto 50, segnalando un lieve calo nell'attività dei servizi. La domanda è rimasta debole, con i nuovi affari in calo per il quarto mese consecutivo, il calo più marcato degli ultimi sei mesi.
Per quanto riguarda il nostro Paese, l'indice Pmi servizi italiano è salito a 53,2 punti a maggio dai 52,9 di aprile, raggiungendo il livello più alto da quasi un anno e segnalando una crescita solida del comparto Questo risultato segna il sesto mese consecutivo di espansione e la lettura più forte da giugno 2024, riflettendo un aumento della domanda dei clienti e una crescita sostenuta dei nuovi ordini.
Negli Usa invece il Pmi servizi a maggio è stato rivisto al rialzo a 53,7 punti dai 52,3 punti della lettura preliminare. Il dato è in netto miglioramento rispetto ai 50,8 punti registrati a aprile. L'indice Ism non manifatturiero infine è calato a 49,9 punti a maggio rispetto ai 51,6 di aprile. La lettura ha deluso le previsioni degli economisti, che si aspettavano un aumento a 52 punti.
A Milano in rally Stm (+11,15%), che segna il rialzo più marcato tra le blue chip. Secondo indiscrezioni stampa, Italia e Francia potrebbero arrivare a un divorzio e l'azienda sta studiando una possibile divisione in due società. Sth, la holding che esercita il controllo relativo su Stm con il 27,5%, è partecipata pariteticamente dal Mef e da BpiFrance con una quota del 13,75% a testa.
Bene anche Campari (+6,37%) in scia ai guadagni della francese Remy Cointreau, Prysmian (+2,19%) e Saipem (+2,27%). In rosso invece Leonardo Spa (-2,46%). Segni meno per B.Mps (-3,35%) e Mediobanca (-2,61%).
In evidenza, nel resto del listino, Immsi (+5,37%) dopo che Intermarine e Navarm (ministero della Difesa-Direzione degli Armamenti Navali) hanno stipulato un accordo quadro del valore di 60 milioni di euro per assicurare il mantenimento delle capacità operative della flotta Cacciamine della Marina Militare.