Il primo ministro indiano, Narendra Modi, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, mostrano, sorridenti, una confezione di caramelle «Melody», toffee al caramello con ripieno al cioccolato, in un video condiviso sui social dalla premier italiana.
Sul tavolo della visita di Modi a Roma ci sono «i nostri legami che negli ultimi si sono ampliati con uno slancio senza precedenti, evolvendo da una cordiale amicizia a un partenariato strategico speciale fondato sui valori di libertà e democrazia, nonché su una visione comune del futuro». Lo scrivono i due leader politici in un intervento congiunto pubblicato dal Corriere della Sera.
La cooperazione tra India e Italia «riflette la consapevolezza condivisa che prosperità e sicurezza nel XXI secolo saranno determinate dalla capacità delle Nazioni di innovare, gestire le transizioni energetiche e rafforzare la propria sovranità strategica».
L’energia e l’innovazione tecnologica sono due pilastri di questo partenariato. Da un lato, India e Italia collaborano in ambiti che vanno dalle energie rinnovabili alle tecnologie dell'idrogeno, dalle reti intelligenti alle infrastrutture resilienti. India e Italia si trovano entrambe al centro di due snodi cruciali dell'economia globale, l'Indo-Pacifico e il Mediterraneo, «regioni che non possono più essere considerate sfere separate, ma spazi sempre più interconnessi” sottolinea il comunicato congiunto.
Dall’altro lato, i prossimi decenni saranno segnati da una «rivoluzione tecnologica di portata incalcolabile, caratterizzata da progressi in settori quali l'Intelligenza Artificiale, il calcolo quantistico, la manifattura avanzata, i minerali critici e le infrastrutture digitali». Italia e India collaborano da tempo per garantire che lo sviluppo dell'Ai «sia responsabile e centrato sull'essere umano, come un potente strumento di sviluppo inclusivo, soprattutto per il Sud Globale».
La cooperazione tra Italia e India, continuano i due leader, si estende anche al settore spaziale, alla difesa e alla sicurezza. «Gli straordinari progressi dell'India nell'esplorazione spaziale e nella tecnologia satellitare, insieme all'eccellenza italiana nell'ingegneria aerospaziale, offrono importanti opportunità per iniziative congiunte. Sicurezza e stabilità restano elementi essenziali per garantire la prosperità delle Nazioni».
Concretamente, sottolineano Meloni e Modi, «stiamo assistendo all'emergere di quello che potrebbe essere definito l'Indo-Mediterraneo, un importante corridoio per commercio, tecnologia, energia, dati e idee che collega l'Oceano Indiano all'Europa». E «puntiamo a creare una potente sinergia tra il design italiano, l'eccellenza manifatturiera e i supercomputer di livello mondiale e la rapida crescita economica dell'India, il talento ingegneristico, la scala produttiva e il suo ecosistema innovativo e imprenditoriale».
Ecco che l’obiettivo è «raggiungere e superare l'obiettivo di 20 miliardi di euro di scambi commerciali tra Italia e India entro il 2029, con particolare attenzione a difesa e aerospazio, tecnologie pulite, macchinari, componenti automobilistici, chimica, farmaceutica, tessile, agroalimentare, turismo e altro ancora». Sfide comuni che, conclude la nota, «possiamo affrontare facendo leva sul profondo partenariato e sui duraturi legami culturali tra le nostre nazioni. La nostra visione condivisa mira quindi a porre le basi per un forte e lungimirante partenariato tra India e Italia, con le persone al centro».
L’interscambio commerciale tra Italia e India ha superato quota 14,2 miliardi di euro alla fine del 2025. Anche se nei primi tre mesi del 2026 la performance bilaterale degli scambi commerciali non risulta positiva rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: da 3,3 miliardi si è scesi a 3,2 miliardi, il 2,7% in meno. Lo si legge nelle tabelle di overview dei singoli Paesi partner italiani nella sezione Infomercatiesteri del sito della Farnesina.
Da sottolineare poi che in India si contano 690 imprese italiane che impiegano 100.918 addetti con un fatturato complessivo di 30,7 miliardi di euro, operanti nei settori del commercio all'ingrosso e al dettaglio, della meccanica e dei servizi di supporto alle imprese.
Alla presenza di Modi e di Meloni sono stati siglati oggi, 20 maggio, a Villa Pamphilj sette accordi bilaterali in materia di difesa, minerali critici, agricoltura, trasporti marittimi, cultura e mobilità sanitaria.
Tra le intese principali figura la roadmap bilaterale nel settore della difesa, accompagnata da una dichiarazione congiunta d'intenti per rafforzare la cooperazione industriale nel comparto militare, scambiata dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dal ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar. Firmato inoltre un memorandum sulla cooperazione nei minerali critici tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica e il ministero delle Miniere indiano. Intese anche su agricoltura, porti e trasporti marittimi, sviluppo del patrimonio marittimo nazionale indiano di Lothal, in Gujarat, e collaborazione tra Guardia di Finanza italiana e Directorate of Enforcement indiano. Sul fronte sanitario, Italia e India hanno sottoscritto una dichiarazione d'intenti per facilitare la mobilità degli infermieri indiani verso l'Italia. (riproduzione riservata)