Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha inaugurato alla Farnesina la «Sala Export», un presidio permanente al servizio delle imprese italiane. «Con la Sala Export rafforziamo la diplomazia della crescita e mettiamo le nostre imprese al centro dell'azione della Farnesina, garantendo un punto di riferimento operativo e assistenza continua anche nelle situazioni di crisi», ha dichiarato il leader di Forza Italia.
La Sala Export rappresenta un ulteriore tassello della riforma delle strutture del ministero degli Esteri e si configura come una struttura stabile a sostegno del sistema produttivo nazionale. Difatti la Sala assicura il coordinamento dei contenuti del portale Piano-export.gov.it e rafforza il raccordo tra le associazioni del mondo produttivo e la rete diplomatico-consolare, fungendo anche da piattaforma operativa per l'organizzazione dei principali eventi dedicati all'internazionalizzazione.
All’interno della Sala Esport trovano spazio l'Osservatorio Economico per il commercio estero e le Task Force dedicate alle imprese attive nelle principali aree di crisi, tra cui il conflitto russo-ucraino e lo Stretto di Hormuz.
Non a caso, in occasione dell'inaugurazione, il ministro Tajani ha presieduto con il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, una riunione operativa sulla situazione nello Stretto di Hormuz. Un incontro che ha consentito di analizzare i possibili impatti sulle filiere energetiche e commerciali e di rafforzare il coordinamento interistituzionale a sostegno delle imprese italiane esposte ai rischi geopolitici dell'area. È stata condivisa l'esigenza di assicurare un monitoraggio costante degli sviluppi e di potenziare gli strumenti di accompagnamento alle imprese, anche attraverso il pieno utilizzo della rete diplomatico-consolare e degli strumenti del Sistema Italia a supporto dell'internazionalizzazione.(riproduzione riservata)