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Dario Scannapieco, ceo Cdp
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Imprenditorialità, il piano di CDP per la riscossa

di Annamaria Castello
- Numero 441 pag. 34 del 23/09/2024

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IA, investitori istituzionali e sei settori strategici. La strategia del maggior veicolo italiano di Venture Capital per avvicinare capitali e aziende, ricerca e industria

Forte di una dote di circa 5 miliardi di euro, che arriveranno a 8 nel 2028, Cdp Venture Capital spinge sugli investimenti in innovazione rilanciando l’imprenditorialità e attirando anche capitali privati con l’obiettivo di colmare il gap che ancora separa l’Italia da altri Paesi. Sei le aree strategiche individuate e sulle quali spingere maggiormente, oltre all’Intelligenza artificiale, che sarà centrale e sulla quale, prima in Europa, Cdp VC ha siglato una collaborazione con OpenAI.

L’Italia è in ritardo, ma sul futuro c’è fiducia. Il Venture capital in Italia ha chiuso il primo semestre del 2024 a 870 milioni di euro, +26% rispetto all’anno precedente. «È un dato positivo, ora è importante far sì che questa crescita prosegua», dice Agostino Scornajenchi a.d. e d.g. di Cdp Venture Capital. C’è molto spazio da recuperare: da noi la quota di mercato del Venture capital sul Pil è dello 0,1%, un quarto della Francia e un terzo della media europea. «Abbiamo un’eccellente accademia, ma è complesso convertire la ricerca in brevetto e in impresa», prosegue Scornajenchi.
«Il percorso dell'imprenditorialità deve diventare uno standard per un giovane ricercatore, oggi non è ancora così. Il rischio è che vada all’estero. Come Cdp Venture Capital siamo presenti con una rete di poli di trasferimento tecnologico proprio per assistere le migliori università nel tutelare la ricerca e aiutare questi studenti a diventare imprenditori qui da noi».

Gli obiettivi di Cdp VC per il 2028
Gli obiettivi di Cdp VC per il 2028

C’è anche un tema di investimenti privati che continuano ad essere limitati, ne hanno parlato il Governatore di Banca d’Italia Fabio Panetta, il presidente Mario Draghi e più volte lo stesso Governo. «Cdp Venture capital oggi gestisce quasi 5 miliardi di euro che abbiamo stimato arrivare a 8 entro il 2028, con l’obiettivo di raccogliere 1 miliardo da investitori privati. La leva pubblica è un innesco formidabile ma non può essere sufficiente, è necessario che si affianchino gli investitori istituzionali», sottolinea Scornajenchi.

Gli obiettivi di Cdp VC per il 2028Evoluzione degli investimenti VC in Italia
Evoluzione degli investimenti VC in Italia

Gli obiettivi di Cdp VC per il 2028Evoluzione degli investimenti VC in ItaliaProiezione degli investimenti in VC in Italia
Proiezione degli investimenti in VC in Italia

«Dobbiamo far comprendere a questi soggetti che non siamo un'eccezione rispetto al sistema economico tradizionale, ma ne siamo una parte fondamentale. Abbiamo definito una strategia di investimento mirata ai settori dove sarà possibile portare il maggiore contributo al Paese, individuando sei comparti: scienze della vita, spazio, clean tech, tecnologie per l'industria, infrastrutture, agri-food più il comparto trasversale dell'IA». Di fronte a una strategia così focalizzata, l'investitore è in grado di scegliere con maggiore consapevolezza. Questo approccio comincia a dare i suoi frutti e diversi investitori istituzionali stanno salendo a bordo. C’è ottimismo, insomma. «La macchina è ripartita, non partita perché questa è una macchina che deve ricominciare a fare impresa come questo Paese ha sempre fatto. Non è una cosa nuova, gli strumenti sono nuovi», dice Scornajenchi. «Sono ottimista perché abbiamo identificato gli ingredienti giusti: la nostra strategia di investimento, quello che serve agli investitori istituzionali e la cultura dei nostri ragazzi, che devono cominciare a valutare la strada imprenditoriale come una possibilità reale».

Gli obiettivi di Cdp VC per il 2028Evoluzione degli investimenti VC in ItaliaProiezione degli investimenti in VC in ItaliaSette settori strategici di investimento per il VC italiano
Sette settori strategici di investimento per il VC italiano

L’IA, come detto, è in primo piano. «Abbiamo appena avviato il Fondo AI da 500 milioni che, peraltro, prevede un’intesa con OpenAI volta a massimizzare lo sviluppo dell’AI sui business innovativi del nostro Paese. I restanti 500 milioni saranno co-investiti in modo trasversale dai fondi verticali dei sei comparti di cui sopra. Noi vogliamo essere l'alimentatore dell'innovazione per il mondo dell'impresa. Il Venture capital è un ponte, che trasporta i capitali degli investitori verso le imprese. In mezzo ci siamo noi, che dobbiamo fare bene il nostro mestiere, selezionare le migliori realtà e attrarre capitali».

E per accelerare c’è Frontech

E quando, dalla strategia, occorre passare all’azione, entra in gioco Frontech (frontechaccelerator.it) il programma di accelerazione con cui Cdp Venture Capital ha dato il via alla strategia del piano industriale 2024-2028 «Shaping Future» che vede l’IA protagonista con 1 miliardo di euro di risorse dedicate. Al momento sono otto le startup selezionate per il primo batch di accelerazione, attualmente in corso, che beneficeranno di un ticket di investimento da 120mila euro. L’acceleratore è focalizzato sulla crescita di startup che sviluppano soluzioni innovative in ambito AI, web 3.0, metaverso. È un programma triennale che, ogni anno, selezionerà una decina di imprese per sei mesi di accelerazione. Basato a Cagliari (dove infatti a gennaio 2025 si terrà il primo Demo Day), Frontech nasce con una dotazione di 7 mln di euro destinati a ticket di investimento iniziali e a follow-on post accelerazione, di cui 5,6 mln dal Fondo Acceleratori di Cdp VC e la restante parte dai co-investitori Gellify e Cariplo Factory, che gestiranno operativamente il programma. © riproduzione riservata



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