skin track
Imparare le lingue con l’IA
Class Leggi dopo

Imparare le lingue con l’IA

di Francescopaolo Tarallo
14 giugno 2025, 08:00

Class

Avatar per fare conversazione, software per riconoscere la pronuncia, algoritmi per avere esercizi personalizzati, così si evolve lo studio delle lingue via app

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando anche l’apprendimento personale offrendo percorsi adattivi, interattivi e calibrati sui bisogni reali di chi apprende e cambiando il modo stesso di studiare. Tra le esperienze che condividono studenti di ogni età e profilo, quella della conoscenza delle lingue straniere è una di quelle su cui le nuove tecnologie hanno portato i maggiori progressi, non solo efficientando tempi e metodi. Quando ben progettata, infatti, l’IA ormai ha anche una solida architettura pedagogica che può concretamente migliorare la qualità dell’apprendimento. Il tutor virtuale diventa uno specchio che guida, corregge e persino incoraggia e motiva.

Le nuove app linguistiche che usano davvero l’intelligenza

Le app per imparare le lingue restano tra le preferite dagli studenti on-line,  e tra queste si segnala Praktika.ai, tra le più innovative poiché utilizza un modello conversazionale che simula dialoghi realistici con avatar animati. Riconosce la pronuncia, corregge in tempo reale e guida la conversazione come un prof madrelingua personalizzato, sempre disponibile e a costi contenuti. Più che un’app, è un allenatore virtuale per superare le due difficoltà principali per chi apprende una lingua straniera: parlare fluentemente ed esercitare la comprensione.

Imparare le lingue con l’IA

Elsa Speak, focalizzata sull’inglese, si basa su algoritmi fonetici avanzati che analizzano l’accento e la pronuncia, fornendo correzioni mirate e suggerimenti istantanei per migliorare l’oralità. Speakly seleziona automaticamente i vocaboli di una lingua più usati nella vita quotidiana e li adatta al livello dello studente, proponendo percorsi ottimizzati per comunicare fin da subito con sicurezza ed efficacia.

Per non restare indietro, anche le app più note, come Duolingo e Mondly, hanno iniziato a integrare l’IA, ma con livelli di sofisticazione ancora variabili. Duolingo punta su gamification e personalizzazione; Mondly propone chatbot per simulazioni realistiche. Utili, certamente, ma non sempre davvero trasformative e adattabili alle diverse esigenze.



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news