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Immsi chiude il primo semestre con margini stabili. Boom del settore navale grazie alla difesa
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Immsi chiude il primo semestre con margini stabili. Boom del settore navale grazie alla difesa

11 settembre 2025, 14:42 Ultimo aggiornamento: 18:15

La controllata Intermarine archivia il semestre con ricavi a 34,1 milioni di euro (+52,3%). Utile del gruppo -43,4%. Titolo +1,19% in borsa

Immsi chiude il primo semestre 2025 con margini stabili. Merito dell’attenta gestione finanziaria delle società consolidate. Inoltre, nonostante il contesto macroeconomico complesso, la holding della famiglia Colaninno ha dimostrato capacità nel controllo dei costi.

Settore navale in forte accelerazione

Il vero traino è arrivato dal comparto navale, che ha messo a segno un balzo del fatturato di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie alla divisione difesa, impegnata in commesse di alto profilo sia in Italia sia all’estero. In particolare, la controllata Intermarine ha registrato ricavi pari a 34,1 milioni di euro (+52,3% rispetto al primo semestre del 2024) di cui 26,7 milioni riferiti al settore militare e 7,4 milioni alla divisione Fast Ferries.

Nel periodo Intermarine ha lavorato alla produzione delle commesse relative ai contratti in corso, in particolare quella con la Marina Militare Italiana, Navarm, in raggruppamento temporaneo d’impresa con Leonardo, per la fornitura di 5 unità cacciamine di nuova generazione di tipo costiero.

Al contempo ha continuato a sviluppare il piano di investimenti rivolto all’adeguamento strutturale della capacità produttiva del cantiere di Sarzana. La società è destinata a incrementare i risultati anche negli esercizi futuri in virtù del rilevante portafoglio commesse di oltre 1 miliardo di euro, una solida garanzia per la continuità dei ricavi.

Margini stabili per Immsi ma utile -43%

Ricavi che, però, nei primi sei mesi di quest’anno a livello di gruppo sono scesi del 12,4% a 887,9 milioni di euro. Anche l’ebitda, pari a 145,7 milioni, ha registrato una contrazione del 12,3% anno su anno con un ebitda margin pari al 16,4%, stabile rispetto al 30 giugno del 2024. L’ebit è arretrato del 28,9% a a 67,6 milioni (ebit margin al 7,6% dal 9,4%).

L’utile netto è calato del 43,4% a 18,2 milioni (da 32,2 milioni) e include la quota delle minorities pari a 11,8 milioni (da 20,7 milioni). Quanto all’indebitamento finanziario netto è risultato pressoché stabile a 947,2 milioni (947,3 milioni a fine 2024) dopo investimenti per 85,8 milioni (86,9 milioni nel 2024).

Guardando, infine, agli altri settori, l’immobiliare ha visto ricavi a 1,2 milioni (1,1 nel primo semestre del 2024) e quello industriale con Piaggio a 852,5 milioni con un ebitda di 147,1 milioni (margini al 17,3%), un utile netto di 30,1 milioni e un indebitamento finanziario netto pari a 534,7 milioni. Le previsioni sul 2025 per questo settore sono ancora «strettamente legate alla necessità di una stabilità geopolitica ed economica che possa portare a un positivo impatto sulla propensione all’acquisto dei consumatori», ha avvertito Immsi.

Mentre nel settore immobiliare e turistico alberghiero, la controllata Is Molas proseguirà le attività per la commercializzazione e il renting delle residenze realizzate nonché per l’incremento dei clienti del resort nella nuova proposta di design delle strutture ricettive, golfistiche e dell’Is Molas Beach Club.

Il titolo in borsa

A Piazza Affari il titolo Immsi ha virato al rialzo sul finale e ha chiuso con un progresso dell’1,19% a quota 0,509 euro. (riproduzione riservata)



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