L’asta Bot, chiusa con successo, è di buon auspico per quella di oggi, l'unica a medio lungo del mese di agosto in cui saranno offerti 9,25 miliardi di euro, incluso il nuovo Btp a 5 anni ottobre 2029. Il Tesoro, dopo aver piazzato 2,5 miliardi di Btp short agosto 2026 con tassi in calo al 2,89%, ha collocato ieri titoli per complessivi 4,5 miliardi di euro nell'asta Bot relativa alla riapertura di due emissioni, a 6 e 12 mesi, già in circolazione. Più in dettaglio, sono stati collocati 2 miliardi per la terza tranche del semestrale con scadenza 31 gennaio 2025 per un rendimento medio del 3,347%, nuovo minimo da aprile 2023. La domanda è stata pari a 4,325 miliardi per un rapporto di copertura di 1,73. Assegnati anche 2 miliardi per la terza tranche del buono annuale con scadenza 14 marzo 2025 con un rendimento del 3,247% (-27 punti base). La richiesta in questo caso è stata pari a 3,714 miliardi (1,86 il rapporto di copertura).
Tassi da confrontare con quello del Btp decennale, in lieve aumento al 3,64%, con lo spread tra Italia e Germania che ha chiuso a quota 138,8 punti base. L’interesse degli investitori per la carta italiana non è venuto meno in una settimana ricca di aste di titoli di Stato a livello europeo. Dopo il bond 2028 collocato dalla Commissione Europea lunedì a un rendimento medio del 2,560%, l’Austria ha piazzato ieri una nuova obbligazione a cinque anni da 4,5 miliardi con ordini esplosivi: oltre 16,5 miliardi. Il titolo stacca una cedola annua pari al 2,5%.
La fame di bond dopo le ferie «è fisiologica», sottolinea a MF-Milano Finanza Luca Cazzulani, fixed income strategist di Unicredit. Con il taglio dei tassi di interesse da parte della Fed e della Bce a settembre ormai certo «gli emittenti trovano interessante collocare ora, andando ad assicurarsi un rendimento che già sconta tanti tagli dei tassi. In pratica, è il momento ideale perché riescono a bloccare un livello di rendimento abbastanza basso. Lato investitore, invece, sono più perplesso sul fatto che ci sia una corsa ad acquistare obbligazioni soprattutto dopo che ad agosto i rendimenti sono scesi».
Comunque, ha aggiunto l’esperto, «l’asta odierna di Btp sarà un buon test per vedere l’appetito per i nostri titoli di Stato, soprattutto per la nuova emissione a 5 anni in un momento in cui il decennale offre ancora un rendimento allettante rispetto alla media degli altri titoli di Stato europei». Nel dettaglio, Via XX settembre oggi offre la prima tranche del Btp a 5 anni scadenza 01/10/2029 per un importo compreso tra 4 e 4,5 miliardi, la terza tranche del Btp a 10 anni scadenza 01/02/2035 per 2,750-3,250 miliardi, la nona tranche del Ccteu a 7 anni scadenza 15/04/2032 per 1-1,5 miliardi. Un appuntamento importante in vista sia della manovra in arrivo in Cdm sia della girandola di giudizi sull’Italia da parte delle agenzie di rating a partire dal 18 ottobre con Fitch (BBB, outlook stabile) e S&P Global (BBB, stabile). (riproduzione riservata)