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L'a.d. di Fastweb, Walter Renna, con il supercomputer
L'a.d. di Fastweb, Walter Renna, con il supercomputer
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Fastweb accende il supercomputer per l’IA

di Emanuele Elli
- Numero 441 pag. 78 del 23/09/2024

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L’azienda di telecomunicazioni ha presentato NeXXt AI Factory, il più potente elaboratore dedicato all’IA generativa nel paese

Rispetto ad alcune rappresentazioni antropomorfe che la fantascienza ha suggerito, i computer più potenti del mondo rischiano di deludere un po’ le aspettative. Dal punto di vista estetico, s’intende. In realtà, dietro agli anonimi armadi del supercomputer inaugurato da Fastweb all’interno del Data Center di Aruba, vicino a Bergamo, si celano le premesse per una delle più importanti innovazioni tecnologiche per il paese. Quello battezzato NeXXt AI Factory è infatti il primo e più potente supercalcolatore Nvidia DGX SuperPOD operativo in Italia e sarà presto in grado di abilitare lo sviluppo di nuove applicazioni di IA native in italiano.

La presentazione del Supercomputer Fastweb
La presentazione del Supercomputer Fastweb

UN BOOSTER PER IL SISTEMA

A porre le premesse per la nascita del supercomputer è stato l’accordo, sottoscritto l’anno scorso, tra Fastweb e Nvidia per l’acquisto, da parte del gruppo italiano, di 31 nodi DGX H100 prodotti dall’azienda californiana che proprio nel 2024 ha raggiunto il proprio record di quotazione a New York. In questo modo Fastweb ha potuto creare un sistema all’avanguardia per l’IA basato sull’architettura Nvidia e che ad oggi rappresenta il più potente sul territorio italiano almeno tra quelli di proprietà di un’azienda privata. Ora, con l’accensione della macchina, la sua potenza di calcolo, e soprattutto la prima versione del LLM - MIIA (Modello Italiano Intelligenza Artificiale) è a disposizione di start-up, aziende, università e pubbliche amministrazioni per lo sviluppo di nuove applicazioni AI e Gen AI. «Con NeXXt AI Factory e MIIA definiamo il nostro approccio all’Intelligenza Artificiale per contribuire alla piena indipendenza e alla sovranità tecnologica dell’Italia», ha dichiarato Walter Renna, a.d. di Fastweb in occasione dell’inaugurazione del supercomputer. «L’AI rappresenta l’ultimo tassello della strategia attraverso la quale vogliamo offrire ai clienti business e pubbliche amministrazioni un ecosistema sempre più integrato di soluzioni digitali di nuova generazione che vanno dalla connettività performante e affidabile, al Cloud, ai servizi di cyber security. Ecco, da oggi siamo finalmente pronti per cominciare a sviluppare insieme a loro anche soluzioni avanzate di IA».

La presentazione del Supercomputer FastwebI corridoi con i rack del supercomputer Fastweb
I corridoi con i rack del supercomputer Fastweb

L’IA VA A SCUOLA DI ITALIANO

Intanto, in queste prime settimane di attività, il Large Language Model (LLM) MIIA proseguirà il suo percorso di apprendimento assorbendo ogni tipo di informazione da diverse fonti. Grazie agli accordi stipulati con Istat, Mondadori e Bignami Editori (ebbene sì, anche il supercomputer studierà sui bigini...), è stato creato un vastissimo dataset in lingua italiana nel quale si contano 1.500 miliardi di token, ovvero l’equivalente di 11 milioni di libri, che dovrebbero garantire una base solida e autorevole per l’evoluzione dell’intelligenza artificiale di MIIA nel contesto del nostro paese. Sono state inoltre avviate alcune collaborazioni con l’università La Sapienza di Roma e l’università degli Studi di Milano-Bicocca attraverso le quali si continuerà ad alimentare l’elevatissima potenza computazionale di NeXXt AI Factory, con dati italiani di alta qualità, rispettando naturalmente le attuali normative sulla privacy e sul copyright.

UNA GUIDA ANCHE ETICA

Per garantire infine il rigoroso rispetto di un approccio etico in chiave «human centric» nello sviluppo di servizi e applicazioni AI, Fastweb ha deciso di istituire un Advisory Board composto da un team di esperti indipendenti che ha il compito di monitorare le varie fasi di addestramento di MIIA. Al momento ne fanno parte Gianluigi Greco del Comitato di Coordinamento sull'IA presso la Presidenza del Consiglio del Ministri e professore di Informatica presso l’Università della Calabria, Mario Rasetti, professore emerito di fisica teorica al Politecnico di Torino e Chairman del Science Board di CENTAI e Mariarosa Taddeo, professor of Digital Ethics and Defence Technologies, all’Internet Institute dell’università di Oxford. A loro il compito di contribuire con le loro attività a certificare la trasparenza della governance del modello linguistico di Fastweb e il rispetto di tutte le normative vigenti. E chissà che il modello italiano di gestione dell’IA non diventi un esempio per il resto d’Europa. © riproduzione riservata



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