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Il roadshow di Smau porta l’hi-tech made in Italy in Francia
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Il roadshow di Smau porta l’hi-tech made in Italy in Francia

di Lucia Gabriela Benenati
08 maggio 2026, 02:00 Ultimo aggiornamento: 12:08

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Nell’hub di Station F, a Parigi, le startup e big corp italiane hanno presentato le proprie innovazioni all’ecosistema francese di investitori, corporate e stakeholder

Oltre 50 startup italiane selezionate, delegazioni provenienti da Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna con Art-Er, Marche, Umbria, Lazio con Lazio Innova e Valle d’Aosta con Le Pépinières d’Entreprises. Ma anche big corp attive in diversi settori, tra cui Chiesi Group, Edison, Enel, Fondazione Nest - Network for Energy Sustainable Transition, Fnm, Gruppo Fs Italiane, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Iren, Lactalis Italia, Pno Digital, Terna, Tp Italia, Trenord e Veolia Italia. Sono i numeri di Smau ItalyRestartup a Parigi, appuntamento che nei giorni scorsi ha contribuito a rafforzare il dialogo tra l’ecosistema italiano dell’innovazione e uno dei contesti più dinamici a livello europeo, quello della Ville Lumière. Un’edizione, realizzata in collaborazione con Ice Agenzia (Italian Trade Agency), che ha assunto un significato ancora più rilevante perché scelta dall’Ambasciata d’Italia come evento ufficiale per celebrare la Giornata Nazionale del made in Italy a Parigi.

Il roadshow di Smau porta l’hi-tech made in Italy in Francia

La giornata centrale del programma, quella del 15 aprile, si è svolta a Station F, hub di riferimento per l’innovazione a livello internazionale, dove le startup hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con corporate, investitori e stakeholder dell’ecosistema francese, presentando soluzioni che spaziano dall’intelligenza artificiale all’energia, dalla sostenibilità allo smart manufacturing, fino alla digital transformation e ai servizi avanzati, espressione della ricchezza e della maturità raggiunta dall’innovazione italiana. A rappresentare la Francia 40 startup e 25 big player del calibro di Axa, Endred, Edf, France Tv, L’Oréal, Orange, Sncf, Thales e Total.

L’anello di congiunzione che ha reso possibile l’incontro tra i vari mondi era, ovviamente, Smau. «Il nostro roadshow esprime la nostra volontà di raccontare l’Italia all’estero. Per farlo bene ed efficacemente devi andare nei loro mercati, entrare nei loro contesti, e solo dopo invitarli in Italia: non bisogna aspettare che vengano da soli», dichiara Pierantonio Macola, presidente di Smau.

Il roadshow di Smau porta l’hi-tech made in Italy in FranciaPierantonio Macola, presidente di Smau
Pierantonio Macola, presidente di Smau

«Smau agisce come connettore e facilitatore di nuove relazioni, perché il settore non è ancora maturo: domanda e offerta di innovazione non sono sempre chiare. Dal 2015 portiamo la nostra filosofia all'estero con un roadshow in 4 tappe, per accompagnare startup italiane, sistemi territoriali e corporate a conoscere opportunità internazionali», aggiunge l’amministratore delegato Valentina Sorgato.

Oltre a Parigi, le tappe prevedono Londra, Stoccolma e New York. «Sarà il nostro primo roadshow a stelle e strisce e le aspettative sono molto alte. Racconteremo un’Italia che spesso all’estero è ancora poco conosciuta. C’è molta curiosità, ma anche una grande opportunità di raccontare sviluppi recenti che non tutti conoscono. Il primo elemento è quindi la qualità dell’offerta italiana; il secondo è la capacità di fare matching in modo preciso, aiutando le funzioni Innovation delle aziende a intercettare sia i bisogni già noti sia le soluzioni nuove che ancora non avevano considerato. Finora abbiamo già organizzato circa 450 incontri per 500 persone», anticipa il presidente Macola. L'ottica europea resta imprescindibile. «Una startup italiana che cresce deve guardare sempre al mercato Ue», assicura l’a.d. Sorgato.

Il roadshow di Smau porta l’hi-tech made in Italy in FranciaPierantonio Macola, presidente di SmauValentina Sorgato, a.d. di Smau
Valentina Sorgato, a.d. di Smau

«La Francia è ideale: tessuto economico simile all'Italia, open innovation consolidata. È occasione per imparare da chi ha iniziato prima».

Collaborazioni vincenti nate Oltralpe? «Due anni fa Trenord ha incontrato Ulisses, startup abruzzese nota per il telepass dei mari, dispositivi installati sulle barche per trasmettere dati anagrafici automaticamente alla capitaneria. Trenord necessitava di controlli efficaci sui 50 convogli all’interno dell’impianto manutentivo di Milano Fiorenza e i sensori Ulisses, resistenti agli agenti atmosferici, si sono adattati perfettamente. Il test pilota è partito ad aprile 2024 e si è concluso positivamente a settembre. Un mese dopo, a Smau Milano, era un caso di successo».

Estremamente positivo il risultato della giornata a Station F, con più di 500 incontri realizzati tra startup e corporate. Attualmente sono in corso i primi approfondimenti per realizzare alcuni progetti di open innovation. 



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