La contemporaneità «sta imponendo sfide rivoluzionarie nell'ordine internazionale e in quello economico, con evidenti riflessi sugli assetti e sugli ambiti istituzionali». Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto la sua lectio magistralis in occasione del conferimento da parte dell’Università di Firenze della laurea honoris causa in Politica, Istituzioni e Mercato, nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni della Scuola di Scienze politiche «Cesare Alfieri».
In particolare, segnala il Capo dello Stato, si fa sempre più diffusa tra i leader mondiali «la pretesa di abbattere gli impegni assunti dopo la Seconda Guerra Mondiale per dare ordine ai rapporti internazionali su base di parità tra gli Stati» e dunque «di agire al di fuori delle regole degli Stati e di organismi sovranazionali, erodendo la sovranità dei primi e il crescente ruolo positivo dei secondi».
Il rischio, che «non dobbiamo lasciare che si realizzi è la regressione verso una tirannide cesarista cui la moderna scienza del dispotismo suggerisce quell'aspetto filantropico, quelle forme fraudolentemente rappresentative, quel temibile ufficio tutorio dell'individuo, che Tocqueville definì magistralmente, cogliendone l'intimo spirito, nel concludere che si tendeva a far perpetuare l'infanzia dell'uomo».
Ad oggi «i protagonisti degli scenari globali, con grande e crescente influenza sulla vita quotidiana di singoli e di comunità, sono soggetti tecnologici e finanziari. Sovente vi si fondono i due aspetti», ha aggiunto Mattarella. Da notare che da un lato, i social «hanno modificato il modo di comunicare, cambiando relazioni sociali e modo di operare anche nella vita politica», dall'altro lato, l'intelligenza artificiale «sta modificando forme e modalità di lavoro e innumerevoli e ancora indefiniti aspetti della vita nel mondo».
La tecnologia e la scienza «sembrano avere oggi bisogno soprattutto di un nuovo e vigoroso apporto di carattere umanistico». Ossia, aggiunge il Presidente, «vi è l’esigenza di rimettere al centro la persona, i valori umani e universali, il senso di comunità che accresce il valore delle relazioni tra le persone, del rispetto e del reciproco riconoscimento di dignità e di diritti». (riproduzione riservata)