Come impostare quindi il portafoglio azionario per i prossimi mesi? Gli analisti di Equita Sim, in un nutrito report, affrontano il tema aggiornando il loro basket di investimenti. Gli specialisti di Equita hanno una view neutrale sui mercati azionari nella quale preferiscono l'esposizione a titoli di qualità e mid-small cap. Se da un lato la «minore pressione sui tassi di interesse porta ad una stabilità dei multipli di mercato dopo il forte calo da inizio 2022», dall'altro gli analisti ritengono che i fondamentali offrano ancora «poco supporto, con scarsa visibilità sulla tipologia e la durata dell'attuale rallentamento economico». Gli analisti si attendono, a livello macro, un indebolimento della crescita globale che continuerà per i prossimi 2-3 trimestri (peggioramento degli indicatori, inasprimento delle condizioni del credito, liquidità ridotta, continuo calo dei prezzi delle abitazioni negli Stati Uniti, crisi energetica nell'Ue).
La crescita globale dovrebbe continuare attorno al +1,5% (reale) per tutto il 2023 dopo il +3% del 2022, con l’Ue in calo al +0,5% dal +3,5% precedente, Usa +1% (da +2%) e Cina +4% (da +2,9%), mentre l'inflazione globale dovrebbe rallentare al 3,5% nel 2023 dopo aver raggiunto il +10% nel primo semestre del 2022, dove le maggiori incertezze sono ancora il rialzo del costo del lavoro e la velocità della riapertura della Cina, che rappresenta un «contributo enorme alla crescita globale ma attualmente continua a registrare un forte aumento dei contagi da Covid». La curva dei rendimenti degli Stati Uniti è ancora invertita (un segnale storico di recessione in arrivo) con uno spread tra il rendimento a 10 anni e quello a 2 anni di 70 punti base, uno dei più ampi dal 1981, indicando quindi una probabile frenata dell’economia più avanti nell'anno a causa agli effetti ritardati dell'attuale inasprimento monetario. Equita continua a temere un rischio di tensioni sui prezzi dell'energia a causa di problemi di approvvigionamento (con l'Europa che rimane dipendente dalla Russia) e su alcune materie prime (per esempio il rame) quando l'economia cinese sarà completamente riaperta.
A livello di settore, Equita ha un posizionamento neutrale sui finanziari, con una preferenza per le società con modelli di attività «meno esposti al costo del rischio, una solida posizione patrimoniale e un maggiore ammontare di depositi, oltre a spazio per riprezzare gli asset (Banca Mediolanum, FinecoBank)». Tra le banche tradizionali, i nomi preferiti sono Unicredit, Banco Bpm e Credem. Nel settore delle utilities la Sim ha una posizione di sovrappeso «dopo la forte sottoperformance nel 2022 e valutazioni interessanti su A2A, Erg ed Enel». Nel settore Energy l’unica esposizione è Eni, mentre nel settore industriale mantiene un approccio selettivo privilegiando titoli che hanno dimostrato di avere pricing power (la capacità di trasmettere ai clienti la maggiorazione dei costi) anche in contesti di mercato recessivi o che hanno catalizzatori specifici (Interpump, Stellantis, Pirelli, Iveco). Nell'area Luxury, la Sim mantiene un outlook positivo preferendo il segmento alto di mercato ma a valutazioni ragionevoli (Lvmh, Moncler). E ha una posizione neutrale sui titoli tecnologici/digitali (i nomi preferiti restano Reply, Digital Value, Wiit) e sovrappesata sulla sanità (Diasorin, Recordati).