«Il Piano Mattei è una grande intuizione italiana, che ha dato una nuova prospettiva alla proiezione geopolitica della nostra nazione, in correlazione con il Global Gateway della Commissione Ue. Il nostro obiettivo ora è lavorare anche dentro il Parlamento Europeo per rafforzare ancora di più questa sinergia».
Carlo Fidanza invita l’Ue a seguire le orme dell’Italia e a stringere i legami con l’Africa. Per coordinare meglio gli sforzi tra Roma e Bruxelles il capodelegazione in Europa di FdI e il suo gruppo, l’Ecr, hanno organizzato l’evento Piano Mattei e Global Gateway, a cui hanno partecipato anche le istituzioni africane e i vertici di diversi big italiani come Eni, Enel e Fs.
L’incontro ha preso il nome dal progetto lanciato dall’Italia per rafforzare la cooperazione con l’Africa e da quello ideato dalla Commissione per sostenere la crescita dei Paesi emergenti. Due programmi diversi, ma che da qualche tempo si muovono in simbiosi.
Il motivo? Lo ha spiegato la premier Giorgia Meloni: «Investire nell’Africa significa investire nell’Europa. Il futuro dell’Europa passa da un’Africa più stabile, più sicura e più prospera. E il futuro dell’Africa passa da un’Europa capace di ascoltare, investire e costruire insieme, con umiltà e rispetto dell’altro. Una sfida epocale nella quale il Parlamento Ue saprà svolgere un ruolo da protagonista». (riproduzione riservata)