Le borse europee accelerano al ribasso, in una giornata caratterizzata dall'assenza di Wall Street per la festività dell'Independence Day e dall'attesa per l'evoluzione dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea con la minaccia di Donald Trump di nuovi dazi unilaterali.
Inoltre, il Ministero del Commercio cinese ha emesso venerdì la sua decisione finale sul brandy proveniente dall'Unione Europea, applicando dazi fino al 34,9% per un periodo di cinque anni a partire dal 5 luglio. Di riflesso a piazza Affari, è debole Campari, ma le vendite colpiscono anche le banche, eccetto la Sondrio dopo il rilancio di Bper, Interpump, Stm e Stellantis.
Sul fronte macro, a maggio l’Istat ha stimato, per le vendite al dettaglio, una diminuzione congiunturale sia in valore (-0,4%) sia in volume (-0,5%). Sono risultate in calo le vendite dei beni alimentari (-0,9% in valore e -1,2% in volume) mentre sono stazionarie quelle dei beni non alimentari. Su base tendenziale, a maggio, le vendite al dettaglio hanno registrano una variazione positiva dell'1,3% in valore e un calo dello 0,3% in volume. L’euro si conferma in rialzo dello 0,11% a 1,1768 dollari.
Dopo l’illusione ottica di aprile, quando grazie alle festività di Pasqua le vendite sembravano registrare un’impennata, a maggio i numeri tornano ad essere negativi, spiega il Codacons. Il volume delle vendite cala, infatti, sia su base mensile (-0,5%) sia su base annua (-0,3%).
Nonostante la riduzione quantitativa, in valore le vendite aumentano del +1,3% su anno, trainate dall’andamento degli alimentari che segnano un +2,5% sul 2024. Dati che dimostrano in modo inequivocabile come i rincari dei prezzi nel comparto alimentare che si stanno registrando nell’ultimo periodo impattino sulle famiglie e sulle loro abitudini, portandoli a tagliare la spesa ma al tempo stesso a spendere di più per un carrello sempre più vuoto, conclude il Codacons.