Il fondo sovrano della Norvegia, il più grande al mondo con un patrimonio che sfiora i 2.000 miliardi di dollari, mette un altro tassello importante nella sua strategia immobiliare internazionale. Norges Bank Investment Management (Nbim) ha annunciato l’acquisto del 95% di un prestigioso edificio per uffici a Manhattan, al civico 1177 di Avenue of the Americas, meglio conosciuta come Sixth Avenue.
L’operazione, del valore complessivo di 571 milioni di dollari, prevede un esborso di 542,6 milioni per il fondo norvegese. La restante quota del 5% sarà detenuta da Beacon Capital Partners, che oltre a partecipare alla proprietà assumerà la gestione dell’immobile, un grattacielo da circa un milione di piedi quadrati. Il passaggio di mano è atteso entro il terzo trimestre 2025, con i venditori individuati nel fondo pensionistico californiano CalStrs e nel gruppo Silverstein Properties.
Sebbene il portafoglio del fondo resti fortemente orientato ai mercati azionari globali, con partecipazioni in giganti come Apple, Nvidia, Tesla, Rheinmetall e Tsmc, Nbim continua a diversificare nella fascia alta del real estate. Ad oggi circa il 2% degli investimenti è concentrato in immobili di lusso, per un valore complessivo superiore ai 16 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti.
New York rappresenta una delle piazze privilegiate della strategia immobiliare di Nbim. Il fondo norvegese detiene già quote in oltre una dozzina di edifici nella metropoli, tra cui il Times Square Tower e diverse proprietà a Madison Avenue e Broadway. E la lista è destinata ad allungarsi.
La diversificazione, tuttavia, non si ferma ai confini statunitensi. Nel 2024 Nbim ha siglato un accordo da 740 milioni di dollari per acquisire il 25% di un portafoglio immobiliare a Covent Garden, nel cuore di Londra, e ha investito 240 milioni di euro per entrare al 40% in Axa Lifestyle Housing, piattaforma attiva nel settore degli studentati e co-living in Spagna e Francia.
I risultati non hanno tardato ad arrivare: nei primi sei mesi dell’anno, il comparto immobiliare non quotato ha garantito al fondo un rendimento del 4%. (riproduzione riservata)