Il fondo dei fondi per le pmi di Piazza Affari sarà operativo ad aprile. Lo assicura il sottosegretario al Mef, Federico Freni, a Class Cnbc in occasione della dodicesima edizione di ConsulenTia.
«Il fondo sarà operativo prima di maggio considerato che andrà in Gazzetta ufficiale in questi giorni», ha detto, precisando che il progetto sarà presentato alla Camera dei Deputati lunedì 24 marzo. «Siamo in anticipo rispetto ai tempi previsti, ovviamente ci sarà da mettere in conto il tempo per la fase di raccolta».
Come precisato dal sottosegretario, in questo primo blocco, il fondo è destinato al finanziamento delle pmi quotate e rappresenta «la chiave di volta per mettere a fattore comune gli investimenti pubblici con quelli privati e, al contempo, per sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese quotate».
«Arriveranno poi altri blocchi nel fondo dei fondi», ha anticipato, «che saranno probabilmente destinati al venture capital e alle piccole medie imprese che vogliono accedere al mercato. Ci sarà poi un ulteriore blocco, forse anche un po’ prima del previsto, destinato alla ricerca sulle pmi, perché senza ricerca non si sblocca il mercato dei capitali».
Per quanto riguarda la riforma del Tuf, ha detto, «ci siamo». La delega è andata in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo dello scorso anno «e oggi posso dire che un buon 70% del lavoro è stato fatto in tempirecord. Abbiamo chiesto al Parlamento, e poi ottenuto una proroga, perché ci siamo accorti che era necessario mettere a punto regole nuove in tema di responsabilità, di reati e di procedimento sanzionatorio».
«Questo nuovo blocco della delega, che il parlamento ha votato definitamente la scorsa settimana, ci porterà via un po’ di tempo in più. Ma credo che potremo essere pronti alla fine dell’estate. Una prima parte della riforma complessiva potrebbe essere mandato in Consiglio dei ministri a cavallo dell’estate. «In ogni caso entro la fine dell’anno tutti i blocchi dei decreti legislativi che compongono il Tuf dovrebbero essere in Gazzetta, per dare tempo al mercato di assestarsi e iniziare con l’applicazione delle nuove regole dal 1º luglio 2026». (riproduzione riservata)