Arrivano due fondi speculativi sulla scena del venerdì nero di Blue Owl Capital. Secondo quanto riferito da Reuters, gli hedge fund Saba Capital Management e Cox Capital Parteners hanno annunciato al mercato l’intenzione di lanciare una tender offer (offerta d’acquisto non ostile) sulle quote di alcuni fondi dell’sgr in crisi di liquidità.
In particolare, i due veicoli speculativi si dicono disposti a rilevare le quota a fronte di uno sconto compreso tra il 20 e il 35% dell’attuale Net Asset Value (Nav), soluzione che potrebbe far recuperare almeno parte dell’investimento ai quotisti ai quali il fondo ad oggi non permette di disinvestire.
La giornata campale era iniziata con la vendita da parte di Blue Owl Capital di 1,4 miliardi di dollari in attività di prestito detenute in tre dei suoi fondi di debito privato. La notizia ha fatto scivolare del 6% il titolo a Wall Street. La quota più significativa della vendita riguarda il fondo Blue Owl Capital Corporation (Obdc II) che ha ceduto prestiti per 600 milioni di dollari, circa il 34% del suo portafoglio totale di 1,7 miliardi.
A seguito della transazione, Blue Owl aveva annunciato che Obdc II avrebbe interrotto i regolari pagamenti trimestrali di liquidità agli investitori, riducendo ulteriormente la loro capacità di prelevare capitale.
La mossa ha evidenziato le persistenti sfide legate alla liquidità e alla trasparenza nei mercati privati, in un contesto in cui i gestori di fondi alternativi spingono sempre più verso il segmento più liquido del risparmio gestito al dettaglio.
Lo scorso novembre, Blue Owl Capital aveva tentato di fondere Obdc II con la più grande Blue Owl Capital Corporation (Obdc), quotata in borsa. Prima di abbandonare il progetto, la società aveva sospeso i riscatti in Obdc II fino al completamento dell'operazione, che avrebbe potuto comportare perdite fino al 20% per gli investitori. L'episodio aveva scosso il mercato, provocando un forte calo del prezzo delle azioni di Blue Owl Capital.
Ora, la società utilizzerà il ricavato della recente vendita per estinguere il debito e restituire capitale agli azionisti di Obdc II, fino a 2,35 dollari per azione, circa il 30% del valore patrimoniale netto del fondo.
«Siamo di fronte a un canarino nella miniera di carbone», ha dichiarato alla Cnbc Dan Rasmussen, fondatore e consulente di Verdad Capital. «La bolla dei mercati privati sta finalmente iniziando a scoppiare».
Gli osservatori di mercato sottolineano che anni di tassi di interesse bassissimi e spread di rendimento ridotti hanno spinto i creditori a compiere operazioni più rischiose, finanziando aziende più piccole e più indebitate con rendimenti che apparivano più interessanti rispetto ai mercati pubblici. (riproduzione riservata)