Il prezzo dell'oro sale nonostante il rimbalzo del dollaro, poiché la domanda di beni rifugio rimane sostenuta dall'incertezza sia sui dazi commerciali Usa, anche se il presidente Donald Trump ha segnalato che i dazi reciproci sui partner commerciali degli Stati Uniti saranno imposti solo entro aprile, sia sui tassi di interesse statunitensi che potrebbero rimanere elevati più a lungo, come sostenuto dal membro della Fed, Christopher Waller. Inoltre, un attacco con droni ucraini a una stazione di rifornimento russa ha intensificato i timori di un'escalation della guerra con l'Ucraina, minando i recenti commenti di Trump su un potenziale trattato di pace.
Lunedì 17 febbraio Goldman Sachs ha aumentato la sua previsione sul prezzo dell'oro per la fine dell'anno a 3.100 dollari l'oncia rispetto ai 2.890 dollari previsti in precedenza, citando una maggior domanda da parte delle banche centrali. Infatti, diverse banche centrali, in particolare quelle dei mercati emergenti, hanno aumentato gli acquisti di oro nell'ultimo anno a causa della crescente incertezza sulle politiche statunitensi e della forza del dollaro. Solo nel mese di dicembre 2024 la domanda di oro delle banche centrali e di altre istituzioni sul mercato Otc di Londra è risultata molto forte: 108 tonnellate rispetto alla media pre-2022 di 17 tonnellate. La Cina è stata di nuovo il maggior acquirente, aggiungendo 45 tonnellate. Per cui Goldman Sachs ha aggiornato la sua stima sulla domanda del metallo prezioso da parte delle banche centrali a 50 tonnellate al mese rispetto alle precedenti 41 tonnellate. Così, per la banca d'investimento americana l'aumento della domanda delle banche centrali aggiungerà un +9% ai prezzi dell'oro entro la fine del 2025.
Questo, combinato con un graduale aumento delle partecipazioni negli Etf a seguito del calo dei tassi di interesse, dovrebbe dovrebbe aiutare il metallo giallo a resistere a una minor domanda di beni rifugio, soprattutto se l'incertezza sulle politiche statunitensi si dissolverà. Tuttavia, se l'incertezza politica, in particolare i timori sui dazi, persisterà nei prossimi mesi, Goldman Sachs prevede che l'oro possa salire fino a 3.300 dollari l'oncia entro la fine dell’anno. «Ribadiamo, quindi, la nostra raccomandazione di mantenere una posizione lunga sull'oro», suggerisce Goldman Sachs. (riproduzione riservata)