Il dollaro ritraccia nei confronti dell'euro che vale 1,0554 (+0,61%) in vista di un aumento dei tassi di mezzo punto base da parte della Fed mercoledì. L'aggressivo inasprimento della politica della Fed, sebbene già prezzato dai mercati, rimane ancora il fattore dominante per il momento, senza altri importanti catalizzatori in vista per il momento, ha affermato Shinhan Investment. in rialzo poi del 2,74% a 39.004 dollari il bitcoin. Hanno deluso in Germania a marzo le vendite al dettaglio, scese a sorpresa dello 0,1% rispetto al +0,3% registrato il mese precedente e contro il +0,3% atteso. Su base annua le vendite al dettaglio hanno segnato un calo del 2,7%. Alle 10:00 sono previsti il Pmi manifatturiero ad aprile finale dell'Eurozona (preliminare: 55,3 punti, consenso: 55,3 punti) e il tasso di disoccupazione a marzo in Italia (precedente: 8,5%).
Seguiranno alle 11:00 l'indice di fiducia economica ad aprile dell'Eurozona (precedente: 108,5 punti; consenso: 108,0 punti), l'indice di fiducia dei servizi ad aprile (precedente: 14,4 punti; consenso: 14,2 punti) l'indice di fiducia dell'industria ad aprile (precedente: 10,4 punti; consenso: 9,5 punti) e l'indice di fiducia dei consumatori ad aprile finale (preliminare: -16,9 punti; consenso: -16,9 punti). Poi alle 15:45 verrà pubblicato il Pmi manifatturiero ad aprile finale negli Stati Uniti (preliminare: 59,7 punti) e alle 16:00 l'Ism manifatturiero ad aprile (precedente: 57,1 punti; consenso: 58 punti) e le spese per costruzioni a marzo (precedente: +0,5% mese su mese; consenso: +0,8% mese su mese).
Prezzi del petrolio in discesa in scia ai timori di un rallentamento della crescita economica in Cina, principale importatore di greggio del mondo. Il Brent si è portato sotto quota 107 dollari al barile a 106,29 dollari al barile (-0,80%), mentre il Wti scende a 103,81 dollari (-0,84%). In contrazione dell'1,40% a 1.884 dollari l'oncia anche l'oro. Sul listino milanese Generali, con Philippe Donnet che si è assicurato un nuovo mandato triennale alla guida della compagnia triestina, scende dello 0,33% a 18,04 euro nel giorno del cda per la nomina di Donnet ad ad e di Andrea Sironi alla presidenza. A seguito della conferma di Donnet alla guida di Generali, sostenuto da Mediobanca, i principali sostenitori della lista alternativa potrebbero ora concentrarsi sulla governance di Mediobanca (+0,67% a 9,676 euro). Su questo fronte non viene esclusa la possibilità che Del Vecchio possa richiedere l'autorizzazione per superare la soglia del 20%, nonché che Caltagirone possa avvicinarsi al 10%. Secondo gli ultimi dati disponibili Del Vecchio dovrebbe detenere il 19,4% del capitale, Caltagirone il 3,1% e i Benetton il 2,1%. Si ricorda che l'autorizzazione fornita dal regolatore a Del Vecchio prevedeva che l'investimento fosse di natura finanziaria e non strategica. L'attuale cda di Mediobanca sarà rinnovato a novembre 2023.