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L'ingresso della fiera IFA a Berlino
L'ingresso della fiera IFA a Berlino
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Un secolo di innovazioni all’IFA

di Roberto Copello
- Numero 440 pag. 34 del 19/07/2024

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Dal 6 settembre a Berlino torna la più importante e longeva fiera dell’elettronica di consumo

L’IFA compie cento anni: chi mai lo direbbe? Tutti percepiscono la più grande fiera mondiale dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici come una manifestazione della modernità, che ogni 12 mesi attira a Berlino professionisti e consumatori per far loro scoprire le ultime novità
e il futuro della tecnologia (dal 6 al 10 settembre all’ExpoCenter City nel distretto di Charlottenburg-Wilmersdorf, www.ifa-berlin.com).

Ma in realtà l’IFA è una delle fiere industriali più longeve al mondo, con una lunga storia iniziata niente meno che nel 1924 come mostra radiofonica: il nome IFA sta proprio per Internationale Funkausstellung, cioè Mostra internazionale della radio. Una fiera da subito all’avanguardia. Nel 1928 espose il primo televisore (funzionante!). E nel 1930 il discorso inaugurale fu pronunciato via radio da Albert Einstein (niente meno!), che scherzosamente così ammonì gli ascoltatori: non limitatevi a conoscere delle meraviglie scientifiche solamente «quanto una mucca sa della botanica delle piante che mangia con piacere».

Dopo lo stop bellico, l’IFA ha visto tanti altri momenti simbolici, come quando Willy Brandt nel 1967 dai suoi padiglioni avviò il segnale PAL che introdusse nella tv tedesca le prime trasmissioni a colori. Così negli ultimi cinquant’anni all’IFA prima che altrove (e prima che nei negozi) è apparsa qualsiasi novità tecnologica, a partire da telecomando, autoradio, stereo, VHS, cd, dvd, tv a schermo piatto, telefoni cellulari, videogiochi...

Con il nuovo millennio l’IFA si è adattata in fretta all’invasione del digitale in ogni ambito della vita umana. Oltre ad aggiungere grandi aree dedicate ai soli elettrodomestici (dal 2008) e alle attrezzature digitali per fitness e wellness (dal 2017), è stato lanciato il programma IFA Next, un innovation hub per aziende, startup e centri di ricerca che ogni anno invita un paese a presentare le sue novità hi-tech (il primo è stato il Giappone). E ora per l’IFA si chiamano Intelligenza artificiale, connettività, internet delle cose (IoT) le sfide da affrontare per una fiera che ha sempre cavalcato l’innovazione in ogni sua forma e tendenza. Così l’edizione 2024 è nel segno di una ripresa che non accenna a fermarsi, in parallelo con l’aumento delle attività di viaggio. Si spiegano così i dati di vendita in forte crescita del beauty tech (soprattutto gli elettrodomestici per la cura dei capelli) e di cuffie stereo over ear, di action cameras e persino delle fotocamere digitali, date per morte solo qualche tempo fa.

Per questo, la fiera berlinese resta il punto di riferimento per la tecnologia applicata a mobile, smart home e mobilità: una piattaforma senza uguali, che nessun grande brand, da Samsung a Dolby, da Electrolux a Miele, può permettersi di snobbare, ma in cui non ci si limita a fare affari e a partecipare a eventi Vip (il gala d’apertura 2024 vedrà un concerto di Bryan Adams).

A Berlino marchi globali e leader del settore svelano tecnologie d’avanguardia, mentre esperti e visitatori provenienti da tutto il mondo possono esplorano i progressi altrui e scambiarsi idee. I dati confermano l’interesse enorme suscitato dall’IFA: nel 2023, ben 2.200 espositori globali, 187 speaker e 182mila visitatori da 139 paesi. Cifre che l’edizione 2024 promette di superare. Ci sarà anche Albert Einstein, che grazie alla realtà aumentata accoglierà tutti all’ingresso nord della fiera. Per lui, un ritorno virtuale
all’IFA, a 94 anni dal suo celebre discorso. © riproduzione riservata



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