Cresce l’uso dei fondi evergreen da parte degli investitori nelle operazioni di continuation vehicle (uno strumento che permette di allungare la durata di un investimento, evitandone la liquidazione anticipata). A confermarlo è il Secondary Market Pulse Survey di Lazard, a cui hanno partecipato 68 investitori.
L’80% degli intervistati ha dichiarato che nel 2025 avrebbe investito circa il 20% del capitale in mano al gestore del fondo nei veicoli evergreen, che non hanno scadenza e garantiscono più finestre di ingresso e di uscita per apportare o smobilitare il capitale. Il 72% degli intervistati non pensava invece di incrementare l’impegno evergreen nei continuation vehicle rispetto al 2024, ma il restante quarto credeva che avrebbe impiegato più risorse in queste operazioni.
La tendenza è più marcata tra i grandi investitori. Il 28% di loro prevedeva un impegno di poco superiore rispetto all’anno precedente, mentre il 6% si aspettava un incremento addirittura significativo. Secondo Spencer Gyory, managing director di Lazard Private Capital Solutions, «gli investitori stanno utilizzando capitale evergreen sia nelle operazioni single-asset sia in quelle multi-asset, a condizione però che ci sia una chiara visibilità sulle performance finanziarie di breve termine e sui risultati attesi».
L’impatto più evidente si vedrà nel mercato della sindacazione. Diversi investitori del secondario ritengono che le operazioni sindacate guidate dai gestori dei fondi siano un’opportunità adatta ai capitali evergreen. Un contributo che renderà questo tipo di transazioni più accessibili e meno complesse.
L’indagine di Lazard evidenzia anche un incremento, «modesto ma in crescita», dei continuation vehicle in arrivo sul mercato dopo un precedente processo di m&a. Nonostante il maggiore interesse, si tratta comunque di fondi ancora complicati da sottoscrivere. «Il mercato secondario sta cercando di capire come gestire questa dinamica», spiega Gyory. «E se ci riuscirà, i volumi delle operazioni guidate dai gestori dei fondi potrebbero crescere in modo significativo». (riproduzione riservata)