Haiki+, società fondata da Pietro Colucci e sotto la presidenza di Elio Catania, inaugura a San Pietro Mosezzo, in provincia di Novara, un nuovo impianto per il riciclo del tessile sviluppato dalla partecipata Igers. La struttura ha una capacità autorizzata di 19 mila tonnellate l’anno e ha richiesto un investimento complessivo di circa 8 milioni di euro, di cui 1,3 milioni cofinanziati attraverso il Pnrr nell’ambito del programma Next Generation Eu.
L'impianto, inaugurato alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, integra in un unico sito le diverse fasi del processo, dalla sanificazione e analisi dei materiali alla selezione, sfilacciatura e preparazione delle fibre per il successivo utilizzo industriale. Secondo quanto comunicato dalla società, il sistema consente un recupero superiore al 96% del rifiuto tessile in ingresso.
La maggior parte del materiale recuperato viene destinata alla produzione di Tessuto non tessuto (Tnt), utilizzato per imballaggi e imbottiture, edilizia, automotive e arredamento. La parte restante viene trasformata in fibre destinate alla filatura per tessuti destinati all'abbigliamento, all'arredo e ad altri impieghi industriali.
L'hub è completamente automatizzato e comprende 56 macchine e semi-macchine interconnesse, coordinate da software proprietari. Il processo prevede inoltre la registrazione su blockchain dei dati relativi alle lavorazioni, con l'obiettivo di garantire la tracciabilità dei materiali e la certificazione del processo di recupero.
La selezione dei materiali avviene attraverso sistemi di riconoscimento fondati su tecnologie iperspettrali, laser e altre soluzioni di analisi, mentre la successiva lavorazione consente di separare le componenti indesiderate e recuperare le fibre. Il materiale viene infine pressato, pesato ed etichettato in lotti identificati e tracciabili, pronti per la spedizione ai settori industriali di destinazione.
Igers gestisce l'intero ciclo, dalla logistica alla raccolta degli abiti usati, degli scarti industriali, delle eccedenze di magazzino e degli stock invenduti o difettosi, fino al recupero e alla valorizzazione dei materiali. (riproduzione riservata)