Asia sopra la parità, martedì 22 settembre, mentre il Nikkei è ancora chiuso. Alle ore 7:40 italiane, Hang Seng e Shanghai salgono dello 0,2% circa, il Kospi dello 0,3%, mentre i futures sul Nasdaq si muovono piatti.
I prezzi del petrolio sono saliti leggermente dopo quattro sedute consecutive di ribassi, con il Brent intorno a 101 dollari al barile e il greggio Wti a circa 93 dollari, mentre gli operatori monitorano gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran e i segnali che indicano la continuità dei flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz.
Cina sopra la parità, martedì, come si è visto, a sostenere il sentiment l’ottimismo per i colloqui tra Stati Uniti e Cina. I funzionari cinesi e americani hanno concluso il secondo giorno di negoziati, incentrati su intelligenza artificiale, investimenti e commercio, in vista del vertice Trump-Xi negli Stati Uniti. L’incontro, in programma dal 23 al 25 settembre, sarà seguito con attenzione e dovrebbe concentrarsi su intelligenza artificiale, conflitto in Iran, controlli alle esportazioni e forniture di terre rare. Gli investitori monitorano inoltre la possibilità che Pechino e Washington riescano a prorogare la tregua commerciale prima della sua scadenza a novembre.
A sostenere ulteriormente il mercato è stato il rally del comparto tecnologico asiatico, che ha seguito i rialzi di Wall Street sull’ottimismo per l’ultimo agente di intelligenza artificiale di Meta Platforms. Tra i titoli migliori SMIC (+1,7%), Hygon Information Technology (+7,5%), Zhongji Innolight (+1,6%) e Victory Giant Technology (+9,2%).
L’oro è sceso sotto i 4.323 dollari l’oncia martedì (-0,5%), mantenendo le perdite della seduta precedente, mentre i commenti restrittivi di esponenti della Federal Reserve hanno rafforzato le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi di interesse negli Stati Uniti.
Lunedì il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha spiegato che la banca centrale deve tenere conto della persistenza degli shock dal lato dell’offerta, mentre il presidente della Fed di St. Louis, Alberto Musalem, ha detto che potrebbero essere necessari ulteriori rialzi per riportare l’inflazione verso l’obiettivo della Fed.
Il presidente Donald Trump interverrà oggi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York e potrebbe incontrare il presidente iraniano Pezeshkian a margine dell’evento. L’oro, nel frattempo, pur in calo a breve, continua a beneficiare di fattori di più lungo periodo, tra cui gli acquisti delle banche centrali, le incertezze geopolitiche, i timori sulla sostenibilità dei conti pubblici e sulla debolezza delle valute. (riproduzione riservata)