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Macerie in Iran
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Guerra Usa-Iran, la diretta | Il Pentagono invia navi da guerra e altri 5 mila Marines in Medio Oriente

di Silvia Valente e Giusy Iorlano
13 marzo 2026, 09:30 Ultimo aggiornamento: 18:59

Non si fermano gli attacchi statunitensi e israeliani su Teheran nel 14esimo giorno del conflitto. Trump al G7: l’Iran sta per arrendersi

Il conflitto in Medio Oriente raggiunge il suo quattordicesimo giorno. Continuano gli attacchi israelo-statunitensi su Teheran, dopo il primo messaggio alla nazione della nuova guida suprema Mojtaba Khamenei: «Lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, i Paesi della regione chiudano le basi americane. Non ci arrenderemo mai e vendicheremo il sangue dei nostri martiri».

2:50 Usa autorizzano l'acquisto di petrolio russo già in transito

6:30 Macron: «Un militare francese è stato ucciso a Erbil»

7:30 Trump: «Un onore uccidere le canaglie iraniane»

8:20 I pasdaran: «Le nuove proteste avranno risposta più dura che a gennaio»

9:30 Iran, ambasciatori Ue discutono dell'impatto sui prezzi dell'energia

9:50 Sindaco Lampedusa: «Situazione sotto controllo, metaniera russa diretta verso Malta»

10:05 La Croce Rossa cinese invia 200mila dollari in aiuti umanitari all’Iran

10:15 Trump: «Mojtaba Khamenei ferito ma ancora vivo»

10:30 Iniziata la riunione del Consiglio Supremo di Difesa

10:40 Trump al G7: «L'Iran sta per arrendersi»

11:05 Usa: morti 4 dei 6 membri dell'aereo cisterna schiantatosi in Iraq

11:30 Istat: Gli effetti economici del conflitto dipendono dalla durata della guerra

13:20 Finito il consiglio supremo della difesa: l’Italia non entrerà in guerra

15:15 Trump: «Le navi tirino fuori le palle e attraversino Hormuz»

15:45 Costa: «Chiedo urgente de escalation del conflitto»

16:30 FT: «Italia e Francia cercano accordo con l’Iran su Hormuz». Chigi smentisce

17:00 Fonti Ue: Per aprire Hormuz è preferibile una forte iniziativa dell’Onu. Lloyd’s: 77 transiti nello Stretto a marzo

18:00 Pentagono invia navi da guerra e 5 mila Marines in Medio Oriente

18:00 Pentagono invia navi da guerra e 5mila Marines in Medio Oriente

Il Pentagono sta inviando un’unità di spediizione dei Marines e ulteriori navi da guerra in Medio Oriente. Lo riporta il Wall Street Journal, precisando che il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha approvato una richiesta del Comando Centrale per l’impiego di un gruppo anfibio di pronto intervento, comprendente circa 5mila Marines e diverse navi da guerra.

L'esercito americano ha, inoltre, inviato in Medio Oriente 10 mila droni intercettori sviluppati in Ucraina, nel tentativo di respingere gli attacchi iraniani senza ricorrere a costosi sistemi di difesa missilistica. Lo riporta Bloomberg citando il segretario dell'Esercito statunitense Dan Driscoll.

Parallelamente, il Dipartimento di Stato Usa ha offerto fino a 10 milioni di dollari per informazioni sulla nuova Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, e su figure chiave del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, tra cui Ali Asghar Hejazi, Ali Larijani, Yahya Rahim Safavi, Eskandar Momeni e Esmail Khatib. 

17:00 Fonti Ue: per aprire Hormuz è preferibile una forte iniziativa dell’Onu. Lloyd's: 77 transiti nello Stretto a marzo

L’Ue «ha sempre mantenuto aperti i canali diplomatici con l’Iran», anche nei periodi più difficili, riconoscendone l’importanza fondamentale per il dialogo. Al momento l’Ue ritiene che la via da seguire «più auspicabile» sia «una forte iniziativa guidata dall’Onu volta a garantire un passaggio organizzato e legittimo attraverso lo Stretto di Hormuz», applicabile a tutte le spedizioni. Lo afferma un’alta fonte europea dopo l’articolo del Financial Times secondo cui Francia e Italia avrebbero aperto contatti sul tema con Teheran. I negoziati bilaterali con i Pasdaran sono considerati «insufficienti e meno appetibili», vista l’ampiezza della guerra.

Dall'inizio del conflitto sono state 77 le navi che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Principalmente si tratta di navi che appartengono alla cosiddetta 'flotta fantasma'. E' quanto sostiene la società di dati marittimi Lloyd’s List Intelligence che sottolinea come tra il primo e l’11 marzo 2025, erano stati registrati 1.229 passaggi nello stretto.

16:30 FT: «Francia e Italia cercano un accordo con l’Iran per il passaggio nello Stretto di Hormuz». Chigi smentisce

Secondo il Financial Times, Italia e Francia avrebbero avviato colloqui con l’Iran per garantire il libero passaggio delle navi europee nello Stretto di Hormuz e ripristinare le forniture energetiche dal Golfo, senza però ampliare il conflitto. Funzionari citati dal Ft hanno spiegato che le discussioni sono preliminari e che non vi è certezza che Teheran voglia negoziare. L’obiettivo sarebbe contenere l’escalation e proteggere le esportazioni di petrolio e gas. Tuttavia, fonti italiane smentiscono l’esistenza di negoziati riservati: Palazzo Chigi e Farnesina confermano solo contatti diplomatici volti a favorire la de-escalation militare, senza trattative per proteggere specifiche navi mercantili.

15:45 Costa: «Chiedo urgente de escalation del conflitto»

Gli attacchi iraniani contro «i nostri partner nella regione e le forze europee impegnate al loro fianco sono inaccettabili. Devono cessare. Chiedo un'urgente de-escalation del conflitto», ha scritto su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

15:15 Trump: «Le navi tirino fuori le palle e attraversino Hormuz»

Le navi mercantili in attesa vicino allo stretto di Hormuz dovrebbero «tirare fuori le palle e attraversarlo», ha detto senza mezzi termini il presidente Trump in un’intervista con Fox news. Diversi oppositori del tycoon e rappresentanti democratici hanno criticato il commento accusando Trump di sottovalutare i rischi della guerra.

13:20 Finito il consiglio supremo della difesa: l’Italia non entrerà in guerra

«Per l'insieme di queste ragioni l'Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra, come ha ribadito il Presidente del Consiglio in Parlamento». Lo afferma il documento finale del Consiglio supremo di difesa che si è riunito al Quirinale, per oltre due ore e mezza, dopo aver osservato che «nel pieno rispetto dell'Articolo 11 della Costituzione, esprime forte preoccupazione per il moltiplicarsi di conflitti, in particolare nell'area mediterranea e nel Medio Oriente, dove sono in gioco nostri interessi strategici vitali. Attacchi a civili, di cui troppo sovente sono vittime bambini come nel caso della strage della scuola di Minab, sono sempre inaccettabili. Il Consiglio - viene ancora spiegato - sottolinea come l'estensione del conflitto ad opera dell'Iran rischia anche di aprire spazi a forme di guerra ibrida e a gravissime iniziative di organizzazioni terroristiche». 

11:30 Istat: Gli effetti economici del conflitto dipendono dalla durata della guerra

Vista l'escalation in Medioriente, «si prefigura una tendenza generale al ribasso delle prospettive per l'economia mondiale nel 2026» ma tutto dipenderà dalla durata del conflitto. Lo scrive l'Istat nella Nota sull'andamento dell'economia italiana.

«Le prospettive dell'economia mondiale all'inizio del 2026 sono caratterizzate da un'elevata incertezza, alimentata da crisi geopolitiche e mutamenti strutturali nelle politiche commerciali che hanno accentuato la frammentazione dei mercati internazionali» spiegano gli esperti dell'Istat spiegando che il conflitto «ha causato uno shock dal lato dell'offerta di prodotti energetici con potenziali effetti sistemici su crescita economica, occupazione e inflazione». La dimensione «dell'impatto economico della crisi attuale, di difficile valutazione al momento, dipenderà dalla sua persistenza e dall'eventuale compromissione delle infrastrutture estrattive o delle rotte di approvvigionamento» spiegano gli esperti dell'ufficio di statistica che osservano: «Al momento, la forte volatilità delle borse suggerisce che il mercato non abbia ancora scontato interamente l'ipotesi di un conflitto di lunga durata».

11:05 Usa: morti 4 dei 6 membri dell'aereo cisterna schiantatosi in Iraq

Quattro dei sei membri dell'equipaggio sono morti nello schianto di un aereo cisterna in Iraq. Lo riporta il Comando Centrale degli Stati Uniti. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. L'ultimo aggiornamento sull'incidente ribadisce che la perdita del velivolo «non è stata causata da fuoco ostile o fuoco amico», ma le indagine non sono chiuse.

10:40 Trump al G7: «L'Iran sta per arrendersi»

Il presidente Trump avrebbe detto ai leader del G7 a Axios che l'Iran «sta per arrendersi», dopo essersi vantato dei risultati dell'Operazione Epic Fury, dicendo agli alleati: «Mi sono sbarazzato di un cancro che minacciava tutti noi». Però «visto che nessuno sa chi sia il leader, non c'è nessuno che possa annunciare la resa», avrebbe aggiunto Trump deridendo la nuova guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei definendola un «peso leggero». 

10:30 Iniziata la riunione del Consiglio Supremo di Difesa

Iniziata leggermente in ritardo al Quirinale la riunione del Consiglio Supremo di Difesa, convocata dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, con all'ordine del giorno, la guerra in Iran e in Medio Oriente e l'analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso.

 Oltre al capo dello Stato e alla premier Giorgia Meloni, partecipano diversi ministri, Antonio Tajani (Esteri), Guido Crosetto (Difesa), Matteo Piantedosi (Interno), Giancarlo Giorgetti (Economia), Adolfo Urso (Imprese), il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il capo di stato maggiore della Difesa Luciano Portolano, il segretario del Consiglio supremo di difesa Francesco Garofani e il segretario generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti.

10:15 Trump: «Mojtaba Khamenei ferito ma ancora vivo»

La nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, è «probabilmente vivo». Lo ha dichiaro il presidente Trump a Fox News confermando le indiscrezioni sullo stato di salute del figlio e successore di Ali Khamenei. Ribadendo: «Penso sia ferito, ma credo che sia in qualche modo ancora vivo».

10:05 La Croce Rossa cinese invia 200mila dollari in aiuti umanitari all’Iran

La Croce Rossa cinese fornirà 200 mila dollari in aiuti umanitari di emergenza alla Mezzaluna Rossa iraniana, in particolare per esprimere cordoglio e offrire sostegno ai genitori dei giovani uccisi nel conflitto, ha dichiarato il ministero degli Esteri cinese. «La Cina condanna tutti gli attacchi indiscriminati contro civili e obiettivi non militari», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun. Aggiungendo che Pechino è pronta a fornire ulteriore assistenza all'Iran e sostegno al popolo iraniano. 

9:50 Sindaco Lampedusa: «Situazione sotto controllo, metaniera russa diretta verso Malta»

La metaniera russa Arctic Metagaz – ai cui danni il ministero dei Trasporti di Mosca aveva denunciato un attacco nel Mediterraneo da droni marini ucraini partiti dalla Libia –è danneggiata e alla deriva senza equipaggio, si sta avvicinando alle acque italiane spinta dalle correnti. L’imbarcazione, lunga 277 metri, avrebbe a bordo circa 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto: cresce la preoccupazione per il rischio di un disastro ambientale. Secondo il sindaco di Lampedusa e Linosa Filippo Mannino, «la situazione è assolutamente sotto controllo, la nave attualmente si trova in acque internazionali a circa 30 miglia ad est da Linosa, e con il vento tende a scarrocciare verso Malta».

9:30 Iran, ambasciatori Ue discutono dell'impatto sui prezzi dell'energia

Gli ambasciatori dei 27 Stati membri dell'Ue terranno nel Coreper (il comitato dei rappresentanti permanenti) di oggi, venerdì 13 marzo, una discussione sull'impatto della situazione attuale in Medio Oriente sui prezzi dell'energia. A quanto si apprende la discussione, richiesta dalla Francia, vedrà la direzione generale della Commissione europea per l'Energia informare i 27 riguardo alla situazione.

8:20 I pasdaran: «Le nuove proteste avranno risposta più dura che a gennaio»

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha avvertito che qualsiasi nuova protesta contro il governo iraniano incontrerà una risposta «più devastante» rispetto a quella di gennaio, quando sono stati uccisi 30 mila cittadini in pochi giorni durante i disordini interni. 

7:30 Trump: «Un onore uccidere le canaglie iraniane»

Il presidente statunitense Donald Trump ha scritto su Truth che «stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell'Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo. Abbiamo una potenza di fuoco senza pari, munizioni illimitate e tutto il tempo che vogliamo. Guardate cosa succede oggi a queste squilibrate canaglie. Hanno ucciso persone innocenti in tutto il mondo per 47 anni e ora io, come 47° presidente degli Stati Uniti d'America, sto uccidendo loro. Che grande onore è farlo»,

6:30 Macron: «Un militare francese è stato ucciso a Erbil»

Diversi militari sono rimasti feriti e uno è stato ucciso durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq. Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron su X, specificando che la vittima è il maresciallo Arnaud Frion del 7/o battaglione cacciatore alpini di Varces. 

Il gruppo armato filoiraniano Ashab al-Kahf ha annunciato su Telegram che prenderà di mira «tutti gli interessi francesi in Iraq e nella regione» in seguito al dispiegamento della portaerei francese Charles de Gaulle nel Mediterraneo orientale.

2:50 Usa autorizzano l'acquisto di petrolio russo già in transito

Il dipartimento del Tesoro statunitensi «ha concesso un'autorizzazione temporanea che consente ai Paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare, per ampliare la portata globale delle forniture esistenti di petrolio». Lo ha annunciato il segretario al Tesoro Scott Bessent sui social precisando però che si tratta di «una misura, circoscritta e di breve durata che si applica solo al petrolio già in transito e non apporterà significativi benefici finanziari al governo russo, che ricava la maggior parte delle sue entrate energetiche dalle tasse riscosse nel punto di estrazione». (riproduzione riservata) 



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