Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky martedì 9 dicembre sarà a Roma per incontrare la premier Giorgia Meloni, nell’ambito di un più ampio viaggio diplomatico che è partito lunedì 8 da Londra, per un vertice con Regno Unito e Francia (riuniti nel formato E3), e poi proseguirà con la tappa in Italia e a Bruxelles per incontri di vertice con l’Ue e la Nato.
Il viaggio si inserisce nelle tensioni tra Stati Uniti, Ucraina ed Europa in scia al piano di pace che l’amministrazione Trump sta negoziando con la Russia. Il presidente americano si è detto «un po’ deluso» dal fatto che «Zelensky non abbia ancora letto la proposta di pace». Parlando con i giornalisti, Trump ha detto che, a suo avviso, «la Russia è d’accordo» sul piano mentre non è sicuro di poter dire la stessa cosa degli ucraini.
Nel Regno Unito il presidente ucraino viene ricevuto dal premier Keir Starmer insieme con il presidente francese, Emmanuel Macron, e il cancelliere tedesco, Friederich Merz. Durante l’incontro, secondo quanto si apprende, parteciperà anche la premier Meloni che, nella serata di domenica 7 dicembre, ha fatto sapere di aver avuto un colloquio con il premier ucraino.
Zelensky ha infatti concordato con Meloni una visita per colloqui anche in Italia, martedì 9, alle 15:00. Contestualmente, la premier Meloni ha annunciato l’invio di forniture di emergenza a sostegno delle infrastrutture energetiche (con generatori forniti dalle aziende italiane) e della popolazione già nelle prossime settimane
«Stiamo già iniziando una nuova settimana diplomatica: ci saranno consultazioni con i leader europei. Innanzitutto, questioni di sicurezza, sostegno alla nostra resilienza, pacchetti di sostegno alla nostra difesa», ha scritto il presidente ucraino su Telegram, poi «difesa aerea, finanziamenti a lungo termine per l’Ucraina. Naturalmente, parleremo anche di una visione comune, di posizioni comuni nei negoziati».
Intanto il presidente americano ha riacceso le tensioni con gli europei e con Zelensky in merito alla proposta del piano di pace. «Stiamo parlando con Putin e con i leader ucraini, incluso Zelensky. Devo dire che sono un po' deluso che Zelensky non abbia ancora letto la proposta. Credo la Russia sia d'accordo, non sono sicuro che Zelensky sia d'accordo, ai suoi piace», ha detto Trump rispondendo a chi gli chiedeva degli ultimi sviluppi nelle trattative per la pace in Ucraina e i prossimi passi.
Anche Mosca si è infilata nello scontro in atto tra gli Usa e l’Europa. «I cambiamenti adottati sulla strategia per la sicurezza nazionale, che critica duramente l’Europa evocando il rischio di cancellazione della civiltà, sono coerenti con la visione di Mosca e possono garantire un lavoro costruttivo con gli Usa sulla soluzione ucraina», ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov.
«È vero che questa strategia Usa sulla sicurezza continua a parlare dell’Europa come di un alleato, il che va bene. Ma se siamo alleati, dobbiamo agire come alleati. E gli alleati non minacciano di interferire nelle loro scelte politiche interne. Li rispettiamo, rispettiamo la sovranità reciproca. Certamente, gli europei non condividono la stessa visione degli americani su vari argomenti, ed è naturale che non la condividano, cosa che non possiamo accettare», ha affermato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, intervenendo alla conferenza annuale dell’Istituto Jacques Delors a Parigi.
«È questa minaccia di ingerenza nella vita politica europea. Gli Stati Uniti non possono sostituire i cittadini europei nella scelta dei partiti buoni e dei partiti cattivi. Gli Stati Uniti non possono sostituire la visione europea della libertà di espressione, e su questo punto dobbiamo essere chiari». (riproduzione riservata)