Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato nuovi accordi con i partner, in particolare per quanto riguarda le forniture di gas all'Ucraina, per compensare le perdite di produzione dovute agli attacchi russi, e il rafforzamento della difesa aerea.
«Non stiamo sprecando un solo giorno e oggi abbiamo già raggiunto un accordo con la Grecia sul gas per l'Ucraina. Questa sarà un'ulteriore fonte di approvvigionamento di gas per garantire il più possibile le rotte di importazione per l'inverno. Abbiamo già accordi sul finanziamento delle importazioni e copriremo il fabbisogno per quasi 2 miliardi di euro per le importazioni di gas per compensare la perdita di produzione ucraina dovuta agli attacchi russi», ha dichiarato Zelensky in un video postato su Facebook.
Il governo ucraino ha stanziato fondi per finanziare le importazioni, con l'aiuto delle banche europee e con la garanzia della Commissione Ue. Anche le banche ucraine stanno dando il loro contributo, così come la Norvegia, e si sta lavorando attivamente con i partner americani. Un finanziamento completo sarà garantito, ha assicurato Zelensky.
«Stiamo creando ampie opportunità per le forniture invernali. In particolare, attraverso partner polacchi, e stiamo collaborando attivamente con l'Azerbaigian, confidando in contratti a lungo termine», ha sottolineato. Secondo Zelensky, è stato raggiunto anche un accordo storico con la Francia (dove il presidente si recherà oggi 17 novembre): ci sarà un significativo rafforzamento dell'aviazione da combattimento ucraina, della difesa aerea e di altre capacità di difesa.
«L'aspetto positivo della visita è che aiuterà davvero l'Ucraina a difendersi e a raggiungere i nostri obiettivi. Ci stiamo preparando da tempo e ora possiamo dire che la visita in Spagna sarà produttiva. Un altro Paese forte che si unirà ai nostri partner in iniziative per un aiuto reale», ha aggiunto, secondo quanto riporta Ukrinform.
Intanto in Italia prosegue il lavoro sul 12esimo pacchetto di aiuti militari per l’Ucraina, non senza polemiche dopo l’indagine per corruzione che ha sconvolto Kiev. Il vicepremier Matteo Salvini è tornato sull’argomento e ha chiesto di evitare che i fondi europei e italiani «alimentino i conti correnti all’estero degli amici di Zelensky». Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, aveva già replicato al leader della Lega dicendo di non voler giudicare negativamente un Paese per colpa di qualche corrotto.
Anche l’Europa lavora a una sua proposta per finanziare l’Ucraina. La Commissione vorrebbe prestare 140 miliardi a Kiev utilizzando gli asset russi congelati, senza confiscarli per evitare ripercussioni sui mercati finanziari. I soldi verrebbero raccolti grazie all’emissione di nuovo debito garantito, in ultima istanza, proprio dalle riserve di Mosca. Il problema è l’opposizione del Belgio, dove si trova la maggior parte dei beni russi, che chiede da tempo di condividere i rischi di un possibile contenzioso legale anche con gli altri Stati Membri. (riproduzione riservata)