Il Ftse Mib ha chiuso a quota 21.696 punti (+2,49%), lasciandosi
decisamente alle spalle i 21.286 punti della chiusura di mercoledi'
scorso, prima della crisi di Governo.
Il mercato punta sulla permanenza di Mario Draghi alla presidenza del
Consiglio. Domani il premier andra' in Parlamento. In contrazione lo
spread, con il differenziale sul decennale Btp/Bund a 203 punti base. Sale
intanto l'attesa per la riunione di giovedi' della Bce, da cui il mercato
si attende un rialzo dei tassi da 25 punti base e possibili dettagli sullo
strumento anti frammentazione.
A sostenere i rialzi sull'azionario europeo e' stata poi l'intonazione
positiva di Wall Street, dove il Dow Jones al momento fa registrare un
+1,4%, con focus che resta sulle trimestrali. Occhi puntati poi sulle
indiscrezioni di stampa secondo cui Nord Stream potrebbe riavviare
l'attivita', pur se con flusso piu' contenuto, dopo i 10 giorni di
manutenzione annuale.
Sul fronte dei dati macro, a giugno il numero di cantieri avviati per la
costruzione di nuove case negli Usa e' sceso del 2% a livello mensile a
1,559 milioni di unita' (1,586 mln il consenso). I nuovi permessi per
costruzioni, sempre a giugno, sono invece diminuiti dello 0,6% m/m a 1,685
mln (1,690 mln il consenso).
A piazza Affari in netto rialzo i bancari: Unicredit +6,3%, Intesa
Sanpaolo +5,89%, Bper +6,79%, Banco Bpm +5,15%.
DoValue, su cui Mediobanca Securities ha avviato la copertura con
giudizio outperform, ha segnato un +3,7%.
Sull'Egm, infine, debutto in gran spolvero per Pozzi Milano, che ha
chiuso in progresso del 100%, raddoppiando il prezzo a 11 euro. Si tratta
della dodicesima ammissione da inizio anno sul mercato di Borsa Italiana
dedicato alle piccole e medie imprese e porta a 182 il numero delle
societa' attualmente quotate sull'Egm.