Go-kart feeling con l’altra anima di Mini Countryman
Weekend in montagna al volante della silenziosa e confortevole della più maxi tra le Mini. Del tutto elettrica. Con un go-kart feeling che è piacere allo stato puro. Tappa a Bolzano e poi relax in quota in un resort particolare
Milano, dove tutto sembra essere «avanti» è la partenza per un weekend con un’auto elettrica. Del tutto elettrica. Senza però la voglia di stressarsi calcolando consumi e autonomia, pensando al relax sin dalla partenza. La nuova Mini Countryman oltre alle versioni C (Cooper a benzina), D (a gasolio) e alla potente JCW (John Cooper Works), aggiunge due elettriche pure: «E» a trazione anteriore e l’integrale «SE ALL4». Che è la più potente (e adeguatamente più costosa) in gamma.

La nuova Countryman con la terza generazione è diventata la Mini più grossa di sempre e ha cambiato anche stile: non tradisce però la proverbiale guidabilità da go-kart, e sconvolge per gli interni. Più lunga di 13 cm (tra 444 e 447) e sei in altezza (da 164 a 166), allarga anche i passaruota. Le due elettriche, appena arrivate, hanno batterie da 64,6 kWh netti: la E eroga 150 kW (204 cavalli) con un motore e trazione anteriore, SE con 221 kW (313 cavalli) ha due motori e trazione integrale.

Gentleman, alla partenza da Milano esamina gli interni: il passo lungo favorisce l’abitabilità, c’è spazio e il comfort è elevato. Estetica da metabolizzare: in certo senso ritorna alla primissima Mini, con la strumentazione al centro della plancia, dove il grande schermo tondo di 240 mm ha selezione intuitiva di informazioni e comandi; tutto è totalmente digitale, con assistente personale.

In viaggio sono apprezzabili i sistemi di assistenza avanzati: controllo di velocità attivo, assistente di sterzata e di controllo di corsia, sterzo intelligente che agevola il cambio di corsia verso l'uscita a velocità ottimale; assistenza al traino di serie, telecamere a 360° e parcheggio automatico anche senza guidatore per spazi ristretti, manovrando da smartphone con l’opzionale Parking assistant professional.

Per spezzare il viaggio tra Milano e Lana (BZ), accanto al casello di Affi della A22 si effettua una sosta di mezz’ora per la ricarica rapida a 130 kW, passando dal 10% all'80% della capacità della batteria. Mentre a pochi passi ci sono locali confortevoli. Per non annoiarsi la tecnologia dell’infotainment trasforma Mini in consolle per vari giochi, mentre è ferma. Se ci fossero solo colonnine normali, a 22 kW richiederebbe però 3h e 45’ (0-100%). Ripresa l’autostrada, Countryman si conferma scorrevole (l’aerodinamica è migliorata) con qualche fruscio.

Il viaggio fa tappa a Bolzano per visitare il NOI Techpark (Nature of Innovation): interessante coltivazione di cervelli e nuove aziende orientate alla sostenibilità con le quali collabora Mini. L’insediamento, di proprietà della Provincia Autonoma, nasce dalla riconversione della maggior fabbrica italiana di alluminio edificata sul finire degli anni 30.

Il luogo è affascinante e la visita coinvolgente: in questo campus che non parrebbe in Italia, si studiano innovazioni, partendo dal presupposto che «La natura è la start-up che ha prodotto il maggior numero di unicorni». Realtà attiva anche per le piccole imprese, dove Mini ha coinvolto l’artista Luca Font, con decorazioni del cemento urbano utilizzando vernici antiurto e che assorbono gli inquinanti, scoperte al noi.

Direzione Merano: sui percorsi misti l’agilità rimane il pezzo forte della guida di Mini, con il «go-kart feeling» che si esprime dalla città ai tornanti e di montagna, anche giostrando tra le sette modalità di guida, che cambiano prestazioni e aspetto.

Arrivati a Lana, si cambia mezzo ma non tipo di alimentazione: per raggiungere la meta del relax, il Vigilius Mountain Resort a quota 1500, si usa la funivia (ad azione elettrica, naturalmente), elevandosi sul panorama dei vigneti, quindi oltre i boschi e poi verso le nuvole. Costruzioni sostenibile ideata da Ulrich Ladurner e firmata dall’archistar Matteo Thun il cui motto è «Eco, non ego», è immersa nel silenzio del paesaggio circostante, con spazi e Spa di 1200 metri quadrati.

Gentleman ha trovato notevole la cucina e la cantina, con eccellenze locali valorizzate dallo chef Daniel Sanin e dall’accoglienza in sala di Michael e Svetlana nell’elegante Stube Ida, proponendo vini altoatesini: vitigni semplici ma bottiglie di pregio, capaci di esaltare piatti come Schlutzkrapfen e selvaggina, tra il resto. Con l’ingrediente fondamentale attorno: il panorama e la particolarità dell’Alto Adige, compresa l’aria fresca di montagna.

Tornando a Mini Countryman Electric, E ed SE All4 hanno velocità massime di 170 e 180 chilometri l’ora, accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi e 5,6 per la più potente, e autonomia di 462 e 433 km. Con prezzi da 40.700 euro la prima e da 46.900 la seconda, al vertice della potenza e dei listini, con scelta tra cinque allestimenti per entrambe. (Riproduzione riservata)
Native Content