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Gli yacht più green

Gli amanti dell’acqua sono amanti della natura. Per questo armatori e, di conseguenza, i cantieri cercano soluzioni sempre meno inquinanti per navigare. Ecco le barche più sostenibili

di Fabio Petrone
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Secondo studi recenti, gli yacht sono responsabili dello 0,2% delle emissioni del settore marittimo, che, nel complesso, causa il 3% delle emissioni globali. L’impronta dello yachting sembrerebbe trascurabile, quindi. Ma chi va per mare per passione è il primo ad avere a cuore la natura ed è consapevole che bisogna ridurre l’impatto che le barche causano all’ambiente. Anche la yacht industry ha preso seriamente il tema della riduzione delle emissioni, necessità per un futuro migliore.

Sanlorenzo 50Steel Almax

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«Una cosa è inquinare perché gestisci un ospedale e salvi vite umane, ma se lo fai perché hai bisogno di fare un tuffo in mare con il tuo megayacht, è tutto un altro discorso...». A pronunciare questa frase, Massimo Perotti, durante il varo del nuovo Sanlorenzo 50Steel Almax. Se da una parte incarna la voce del presidente del gruppo Sanlorenzo, uno dei maggiori player delle costruzioni nautiche e navali da diporto, dall’altra parla anche come armatore di Almax, un’unità che offre un chiaro segno di come le barche stiano cambiando per inquinare meno.

Sanlorenzo 50Steel, lungo 50 metri, è, infatti, la nave più eco-friendly mai realizzata dal gruppo, grazie al sistema Siemens Energy che produce energia attraverso fuel cell alimentate da idrogeno generato da metanolo verde attraverso un processo di reforming.

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È un sistema di celle a combustibile modulare che sprigiona fino a 100 kW di potenza massima, destinati a sostenere gli impianti alberghieri di bordo, ed è supportato da accumulatori al litio di ultima generazione.

Si tratta, quindi, di una soluzione innovativa che consente all’imbarcazione di utilizzare energia elettrica generata a bordo, ma con motori e generatori spenti, andando ad ampliare in modo significativo sia il comfort di bordo, in quanto non c’è rumore, sia il tempo di permanenza in rada, senza consumo di diesel.

Baglietto BZero

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Anche in Baglietto si guarda all’idrogeno come alternativa all’uso dei combustibili fossili, anche se la strada intrapresa non è quella della trasformazione del metanolo green. Nel 2023 il marchio del gabbiano, che quest’anno festeggia i 170 anni, ha, infatti, presentato il proprio sistema Baglietto BZero, al momento destinato a generare energia per la sola parte alberghiera dei megayacht oltre i 50 metri di lunghezza, il cui prototipo è stato installato, funzionante, all’interno delle strutture del cantiere spezzino.

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Si tratta di un modulo che, a partire da acqua di mare filtrata e deionizzata, produce idrogeno grazie ad un sistema di elettrolizzatori alimentati da energia proveniente da fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici) e/o dalla rete elettrica di terra.

L’idrogeno prodotto viene poi immagazzinato a bassa pressione e temperatura ambiente all’interno di idruri metallici. Da qui viene erogato alle fuel cell che usano l’idrogeno come combustibile per la produzione di corrente elettrica a zero emissioni di inquinanti e di rumore.

Azimut Yachts

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Seadeck 6, lungo 17,5 metri, è stato presentato in anteprima al Salone di Venezia 2024, come lo yacht più sostenibile prodotto da Azimut Yachts. Frutto di un approccio olistico alla progettazione che mette al centro l’individuo e il suo benessere, è il capostipite della nuova Serie Seadeck di Azimut. Per abbattere emissioni di CO2 e consumi energetici, abbina la riduzione del peso della sovrastruttura, in carbonio, e una nuova carena efficiente, che riduce l’attrito anche a velocità ridotta.

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Inoltre, introduce un sistema innovativo, il Mild Hybrid Zero Emission Hotel Mode, che, grazie ad accumulatori al litio da 42 kWh, consente sia di sostare in rada a zero emissioni, sia di navigare a generatore spento alimentando le utenze di bordo, riducendo ulteriormente i consumi. Azimut estende anche ai materiali la ricerca e l’implementazione di soluzioni più sostenibili, introducendo alternative di origine naturale, riciclate o riciclabili: dal sughero utilizzato per la pavimentazione esterna in sostituzione del tradizionale teak alla moquette prodotta con R-PET, riciclabile all’infinito. Lo stesso materiale, che equivale a circa 15mila bottiglie di plastica recuperate, compone il 30% della struttura di Seadeck 6.

Ferretti Yacht

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Con Infynito 90 (nelle foto) e Infynito 80, Ferretti Yacht ha introdotto Ferretti Sustainable Enhanced Architecture, un pacchetto di soluzioni nel pieno rispetto dell’ambiente. Tra le più significative, un sistema integrato che combina l’energia solare accumulata dai pannelli fotovoltaici presenti sulla sovrastruttura a un Energy Bank, costituito da batterie al litio consentendo un’autonomia fino a 8 ore in rada in modalità zero emission and zero noise. In termini di risparmio energetico, significa l’80% in meno di carburante e di emissioni di CO2.

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Attenzione particolare è stata riservata anche ai materiali green: tessuti naturali e in fibra di bambù; pelli rigenerate e materiali riciclabili, vernici ecologiche a base d’acqua e il teak lamellare con certificazione FSC 5 utilizzato per tutte le parti esterne.

Orario di pubblicazione: 14/07/2024 08:55
Ultimo aggiornamento: 14/07/2024 08:55
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