Il mese prossimo Giuseppe Guzzetti compirà 91 anni. Dal 1997 al 2019 è stato presidente della Fondazione Cariplo. In questo colloquio con Class Cnbc ricorda la figura di Jorge Mario Bergoglio.
Domanda. Lei ha conosciuto personalmente Papa Francesco. Che ricordo ne ha?
Risposta. Con Papa Francesco ho avuto due contatti personali e uno attraverso una lettera, che il sostituto di Stato mi ha scritto qualche giorno fa. Il primo contatto l'ho avuto nel 2015 quando l'Istat aveva certificato che i bambini che non vanno a scuola erano 1 milione e 300 mila. A Milano erano 29.000 e così al congresso dell’Acri a Lucca di quell’anno avevamo aggiunto un punto: nei tre anni che passano da un congresso all'altro, l'Acri si sarebbe presa l'impegno prioritario di combattere la povertà educativa. Il giorno dopo Papa Francesco ci ha ricevuti per un colloquio e ci ha detto che quello preso dalle fondazioni era un impegno che avremmo dovuto mantenere. Ogni anno le fondazioni hanno investito 100 milioni e così in circa 5-6 anni abbiamo tolto dalla povertà educativa 600 mila bambini su 1 milione e 300 mila.
D. Il vostro secondo incontro quando è stato?
R. Nel 2017, quando Papa Francesco è venuto a Milano per la settimana della famiglia. Abbiamo avuto un colloquio di cinque davanti all'ingresso di San Siro. Mi raccomando, non mollate la lotta alla povertà educativa, aveva detto.
D. Quali sono i punti cardine del pontificato di Francesco?
R. Il primo è la sinodalità: ha innovato radicalmente puntando sulla Chiesa come comunità. Secondo: l’enciclica Fratelli tutti, dove ha scritto che l'economia è al servizio dell'uomo, non deve sfruttarlo. Terzo: l’enciclica Laudato si’, dove è stato di una chiarezza precisa: attenzione che distruggendo l’ambiente rischiamo anche di distruggere il nostro modo di vivere.
D. Il mondo delle banche come può recepire nei fatti il messaggio di Papa Francesco?
R. I soldi che guadagni li distribuisci agli azionisti. E questo va benissimo, ma una parte di questi utili li devi dedicare all'ambiente perché le aziende devono concorrere a creare condizioni di vita accettabili sul loro territorio. Un’altra parte degli utili li devi poi destinare a garantire i servizi sociali. (riproduzione riservata)