In una fase di vita piuttosto statica del suo portafoglio di investimenti, Giovanni Tamburi può guardare a quello ormai di vecchia data effettuato in Bending Spoons con un misto di orgoglio e di riconoscenza. Il colosso delle app di matrice italiana sta bruciando le tappe a suon di acquisizioni, anche molto impegnative e mettendo in risalto le attività di Tip quando invece i tradizionali punti di forza, rappresentati da partecipazioni in società come Interpump, Amplifon, Moncler, per restare a quelle quotate, stanno rifiatando in borsa dopo aver galoppato per anni.
Bending Spoons, azienda italiana tra i leader mondiali nello sviluppo di app per smartphone, ha chiuso il primo semestre con ricavi di circa 524 milioni di euro, ebitda adjusted di circa 264 milioni, a fronte di una posizione finanziaria di 1,1 miliardi che si spiega alla luce della impegnativa campagna acquisti che sta portando avanti (articolo qui sopra). Tamburi Investment Partners (Tip), la holding di partecipazioni da lui fondata e diretta, tramite il veicolo StarTip detiene il 3,2% di Bending Spoons, con un valore di carico della partecipazione al 30 giugno 2025 di 165,67 milioni di euro. Valore in base al quale si ricava che il 100% dell'azienda vale 5,17 miliardi di euro.
In settembre Bending Spoons ha annunciato l'acquisizione della piattaforma di condivisione video Vimeo, società quotata al Nasdaq, per 1,38 miliardi di dollari. La transazione dovrebbe concludersi nel quarto trimestre dell’anno ed è «l'ennesima dimostrazione dell'ambizioso piano di sviluppo di Bending Spoons anche a livello internazionale», commentò allora Tamburi. Il banchiere d’affari tramite Tip ha investito in Bending Spoons fin dal luglio 2019. In quell'occasione aveva effettuato l’operazione insieme ad altri investitori (la H14, family office italiano azionista di Fininvest e Nuo Capital, holding di investimenti di Hong Kong) raggiungendo una partecipazione complessiva del 5,7% nella società. Quell'investimento ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di crescita di Bending Spoons, primo sviluppatore iOS d'Europa, che nel 2018 aveva registrato ricavi per 45 milioni di euro.
Insieme alla manifattura, soprattutto meccanica, alla moda e alle eccellenze del made in Italy e ai servizi per la terza età, la tecnologia rappresenta uno dei punti di riferimento di Tip, che nel settore conta altre partecipazioni illustri come quella in Sesa, che ha diversificato nei campi dell’innovazione tecnologica e digitale. Con ricavi consolidati di circa 2,4 miliardi e circa 4.200 dipendenti, Sesa opera principalmente in tre settori: value added distribution (distribuzione di soluzioni tecnologiche, software e system integration (integrazione di soluzioni tecnologiche aziendali e servizi digitali) e business services (servizi di sicurezza e piattaforme digitali per il settore finanziario).
Un’altra importante presenza tech nel portafoglio di Tip è poi quella rappresentata da Engineering, tra le principali società italiane attive nella digital transformation. La sua partecipazione deriva da quella che Tip aveva in Be Shaping the Future, acquisita appunto da Engineering, in cambio della quale Tip ha ricevuto anche una quota della acquirente.(riproduzione riservata)