L'azionario milanese chiude in territorio positivo con il Ftse Mib che ha segnato un lieve rialzo dello 0,12% a 42059 punti. Gli investitori continuano a seguire con attenzione gli sviluppi geopolitici legati al conflitto in Medio Oriente e in Ucraina, nonchè alla crisi politica in Francia.
Sul fronte dei dati macroeconomici, la produzione industriale italiana destagionalizzata è aumentata dello 0,4% su base mensile a luglio, migliorando rispetto al +0,2% di giugno. Al contrario, in Spagna la produzione industriale ha visto una contrazione dello 0,5% nel medesimo periodo.
A piazza Affari, i titoli della difesa beneficiano dell'inasprimento del conflitto russo-ucraino con Leonardo che è avanzata del 2,41%, mentre Fincantieri ha guadagnato l'1,59%. Dopo i guadagni della mattinata, Avio ha perso il 2,74% a seguito di indiscrezioni su un possibile aumento di capitale fino a 300 milioni di euro (351 mln usd), finalizzato a rafforzare la sua attività di lancio satellitare.
Bene Prysmian, che ha registrato un rialzo dell'1,81% dopo che BofA ha alzato da 77 a 91 euro il prezzo obiettivo sul titolo.
Saipem ha guadagnato il 2,36% dopo essersi aggiudicata un nuovo contratto offshore da Turkish Petroleum per lo sviluppo del campo gas di Sakarya, in Turchia.
Campari ha chiuso in calo, lasciando sul terreno il 2,23%, penalizzata dalla riduzione del prezzo obiettivo da parte di Deutsche Bank e Bnp Paribas.
Nexi è crollata del 9,45%, risentendo del taglio di target price da parte di Barclays, che lo ha rivisto da 4,5 a 4,1 euro.
Tra i bancari, B.Mps e Mediobanca hanno guadagnato rispettivamente l'1,14% e l'1,07% dopo che le adesioni all'opas hanno raggiunto il 62,3%.
Sul resto del listino, Orsero ha registrato un rialzo del 3,41%. Il gruppo ha chiuso il primo semestre con ricavi in crescita a doppia cifra percentuale e un utile netto superiore di quasi un terzo a quello registrato nel pari periodo del 2024, grazie in particolare alla performance della business unit Distribuzione.
edl