Chiusura in rialzo marginale per l'azionario milanese, con il Ftse Mib che segna +0,07% a 40.551 punti dopo una seduta volatile.
Occhi sempre puntati da un lato sulla politica commerciale Usa, dall'altro sulle tensioni geopolitiche. A piazza Affari riflettori ancora accesi sul comparto della Difesa, ieri protagonista di un rally in Borsa.
Il comparto bancario europeo torna interessante. Gli analisti di Morgan Stanley hanno migliorato la propria visione sul settore ad Attractive, alzando le stime sugli utili e di riflesso i prezzi obiettivo grazie a un maggior ottimismo sulla crescita europea. Gli analisti hanno aumentato in media del 7% i target price sulle azioni bancarie europee. Quanto ai titoli di piazza Affari, su Intesa Sanpaolo (+0,57% a 4,951 euro) il prezzo obiettivo sale da 5,6 a 6,2 euro, con raccomandazione overweight. Rating equalweight invece su Banco Bpm (Tp da 11 a 11,8 euro; +0,48% a 10,02 euro il titolo) e su Unicredit (Tp da 58 a 62 euro; +0,03% a 57,85 euro).
Prosegue la corsa di Leonardo. Il titolo mette a segno la miglior performance tra le blue chip milanesi con un +1,41% a 51,76 euro, che si aggiunge al +2,2% registrato ieri.
Fincantieri +3,28% a 14,47 euro. Banca Akros prevede che l'azienda beneficerà del rifornimento di siluri da parte delle principali marine militari europee e delle emergenti esigenze di difesa delle infrastrutture sottomarine. La società ha acquisito Wass, fornitore leader di siluri, contromisure e sonar acquisita per circa 415 milioni da Leonardo a inizio anno.