L'azionario milanese chiude la prima seduta della settimana in calo, con il Ftse Mib che paga anche lo stacco cedole e cede l'1,36% a 48.207 punti.
Tiene banco sempre la situazione in Medio Oriente, con lo Stretto di Hormuz che è di nuovo chiuso. Il presidente Usa Donald Trump ha detto che una delegazione statunitense è in viaggio verso il Pakistan e si è detto pronto a incontrare i leader dell'Iran se ci sarà una svolta nei negoziati. Trump ha anche detto che se non verrà firmato un accordo "faremo saltare in aria ogni singola centrale elettrica e ogni ponte in Iran".
Teheran, da parte sua, non ha ancora fatto sapere se invierà una delegazione a Islamabad. Tuttavia, fonti pakistane hanno riferito che l'Iran sarebbe "disposto a un secondo round" di colloqui diretti con Washington, aggiungendo però che "non è stata ancora presa alcuna decisione al riguardo".
Sul fronte dei dati macroeconomici, i prezzi alla produzione in Germania sono scesi dello 0,2% su base annua a marzo, dopo un calo del 3,3% nel mese precedente. Su base mensile i prezzi alla produzione sono stati più alti del 2,5%, contro una crescita attesa dell'1,4%. L'ultima rilevazione rappresenta l'incremento mensile più consistente dall'agosto del 2022.
A piazza Affari in rialzo Eni (+2,5%), che ha annunciato una nuova importante scoperta di gas effettuata dal pozzo esplorativo Geliga-1, perforato nel blocco Ganal nel bacino del Kutei, a circa 70 km dalla costa del Kalimantan Orientale, nell'offshore indonesiano. Le stime preliminari indicano volumi in posto pari a circa 140 miliardi di metri cubi di gas (5 Tcf) e 300 milioni di barili di condensati nell'intervallo incontrato.
Sempre nel settore energetico, in progresso Tenaris (+3,93%), Italgas (+1,35%), Snam (+1,53%), Saipem (+3,18%), Terna (+0,97%). Infine, Ovs, che ha incassato gli incrementi di target price da parte di Mediobanca Research, Intermonte, Banca Akros ed Equita Sim, ha segnato un +1,63%.