L'azionario milanese chiude sotto la parità una seduta volatile. Il Ftse Mib ha oscillato tra un massimo intraday a 46.255 punti e un minimo a 45.215 punti per chiudere a quota 45.411 punti (-0,47%). Si avvicina la scadenza dell'ultimatum del presidente Usa Donald Trump all'Iran.
Sul fronte dei dati macroeconomici, nell'Eurozona l'indice Pmi del settore terziario è sceso a 50,2 punti a marzo, in netto calo rispetto ai 51,9 punti di febbraio, segnando il minimo degli ultimi dieci mesi. Anche l'indice Pmi composito ha registrato una flessione, attestandosi a 50,7 punti, il valore più basso degli ultimi nove mesi. Peggio della media europea ha fatto l'Italia, il cui indice Pmi servizi nel mese scorso è sceso sotto la soglia critica dei 50 punti, posizionandosi a 48,8 punti e segnando una netta flessione rispetto ai 52,3 punti di febbraio.
Negli Usa i nuovi ordini di beni durevoli sono diminuiti dell'1,4% m/m a febbraio, dopo il calo dello 0,5% registrato nel mese precedente. Gli esperti prevedevano una flessione più contenuta, pari all'1,2%. Escludendo la diminuzione del 5,4% negli ordini di mezzi di trasporto, i nuovi ordini sarebbero invece aumentati dello 0,8% a febbraio, dopo un incremento dello 0,3% a gennaio.
A piazza Affari rally da +4,21% per Stm. A catalizzare l'attenzione sul settore tech sono stati i numeri di Samsung, che ha pubblicato i risultati preliminari per il periodo compreso tra gennaio e marzo, prevedendo un utile operativo pari a 57.200 miliardi di won, equivalenti a circa 37,8 miliardi di dollari. Una cifra che sarebbe otto volte superiore ai 6.690 miliardi won dello scorso anno - con una crescita del 755% - e significativamente al di sopra dei 39.140 mld previsti dagli analisti. Il fatturato dovrebbe registrare invece una crescita del 68%, raggiungendo il record di 133.000 miliardi di won. A detta degli analisti, gran parte del boom dei ricavi deriverà probabilmente dal segmento dei chip di memoria e in particolare dalla domanda per i chip ad alta larghezza di banda che vengono utilizzati per l'intelligenza artificiale.
Fincantieri (+1,33%) ha beneficiato della promozione a buy da parte degli analisti di Jefferies.
Balzo da +21% per Bff Bank dopo i recenti forti cali e da +13,28% per Newprinces, con il gruppo che ha disposto di accelerare in maniera significativa il programma di acquisto di azioni proprie.
Nel lusso, S.Ferragamo ha registrato un +4,55% a 7,35 euro. Barclays ha aumentato il target price sul titolo da 4,9 a 5,5 euro.
In netto ribasso, invece, Leonardo Spa (-8,05%), con la stampa che ipotizza che l'attuale ceo Cingolani non sarebbe confermato.
Infine, Ferretti, su cui Equita Sim ha ridotto la raccomandazione da buy a hold, ha registrato un -3,76%.