Seduta di consolidamento per l'azionario milanese, con il Ftse Mib che ha chiuso a quota 38.779 punti con un +0,68%.
Come da attese, la Bce ha tagliato i tassi di 25 punti base. Gli esperti della banca centrale indicano ora che l'inflazione complessiva si collocherebbe in media al 2,3% nel 2025, all'1,9% nel 2026 e al 2% nel 2027. La revisione al rialzo dell'inflazione complessiva per il 2025 riflette la più vigorosa dinamica dei prezzi dell'energia. L'inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe in media al 2,2% nel 2025, al 2% nel 2026 e all'1,9% nel 2027.
L'economia fronteggia perduranti difficoltà e gli esperti della Bce hanno nuovamente corretto al ribasso le proiezioni di crescita: allo 0,9% per il 2025, all'1,2% per il 2026 e all'1,3% per il 2027. Le revisioni al ribasso per il 2025 e il 2026 riflettono la diminuzione delle esportazioni e la continua debolezza degli investimenti, in parte a seguito dell'elevata incertezza sulle politiche commerciali e su quelle economiche più in generale. L'aumento dei redditi reali e il graduale venir meno degli effetti dei rialzi passati dei tassi di interesse restano le principali determinanti alla base dell'atteso incremento della domanda nel corso del tempo.
Passando agli Usa, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 221.000 unità, in calo di 21.000 rispetto al dato della settimana precedente.
A piazza Affari tonfo da -15,67% per Amplifon dopo i conti. Al contrario, è proseguito il rally di Buzzi (+8,04%), sempre in scia al piano infrastrutturale tedesco da 500 mld euro. Rally da +8,1% per FinecoBank dopo i dati sulla raccolta netta a febbraio e da +3% per Azimut H. dopo i conti. Poste I., da parte sua, ha festeggiato con un +2,43% l'upgrade a overweight da parte degli analisti di Jp Morgan.
Tra le mid cap balzo da +14,92% per Tinexta dopo i conti. Lottomatica ha chiuso con un +0,12% a 16,51 euro dopo che Gamma Intermediate (fondo Apollo) ha completato il collocamento di 26 milioni di azioni, pari a circa il 10,3% del capitale mediante un'offerta tramite accelerated bookbuilding, a 15,6 euro per azione.