In Germania c’è un serio problema di pensioni. E investire 10 euro al mese in azioni potrebbe non salvare i giovani. Secondo l’Istituto di ricerca economica di Colonia (I2), entro il 2036 ben 19,5 milioni di baby boomer tedeschi saranno andati in pensione, mentre solo 12,5 milioni di giovani avranno fatto ingresso nel mercato del lavoro: ciò si tradurrà in un calo del 9% della forza lavoro. Nel 2040, 100 lavoratori dovranno sostenere 41 pensionati, contro i 30 di oggi.
Il caso tedesco è particolarmente critico. Ogni anno circa un quarto del bilancio federale — 117,9 miliardi di euro nel 2024 — serve a coprire i buchi del sistema pensionistico. Secondo la Corte dei conti federale, con le politiche attuali questo onere è destinato a crescere ulteriormente.
Secondo quanto riportato dal Financial Times il 25 agosto 2025, a inizio mese, Friedrich Merz aveva avvertito i giovani tedeschi su YouTube di non fare affidamento esclusivamente sulla pensione pubblica, ma anche di investire regolarmente piccole somme nel mercato azionario. Di tutta risposta, il potente sindacato dei metalmeccanici Ig Metall ha definito la posizione del cancelliere tedesco «fuori dalla realtà e pericolosa». Secondo il sindacato, invece di promuovere piani pensionistici privati basati sulle azioni, Merz dovrebbe rafforzare il sistema pubblico a ripartizione, oggi in difficoltà.
Secondo European Pensions, nel mese di maggio Il governo tedesco aveva promesso un nuovo sussidio rivolto ai bambini tra i 6 e i 18 anni. A partire dal prossimo anno, i genitori potranno ricevere 10 euro al mese da investire in un piano di risparmio azionario a favore dei figli. I fondi resteranno vincolati fino all’età pensionabile dei beneficiari. In questo modo, la coalizione di Merz eviterebbe una riforma radicale del sistema pensionistico statale, cercando invece di spingere le famiglie verso «conti pensionistici individuali, a capitale accumulato e gestiti privatamente» come complemento alla pensione pubblica.
Il sussidio da 10?euro al mese ideato da Ulrike Malmendier – professoressa di finanza comportamentale alla University of California, Berkeley, e membro del Consiglio degli esperti economici – punta a incentivare investimenti privati per costruirsi una pensione “fai da te”. In teoria, un portafoglio diversificato a lungo termine garantirebbe rendimenti significativi, ma le famiglie tedesche preferiscono investimenti sicuri: secondo la Bundesbank, il 37% dei 9.000 miliardi di euro di risparmi è in contanti o depositi a basso rendimento.
Solo il 14% dei cittadini cerca rendimenti elevati. Anche se, con un rendimento medio del 7%, i 10? euro mensili potrebbero crescere teoricamente fino a 65.000 euro in 50 anni, l’inflazione ne ridurrebbe il valore reale. Esperti come Malmendier e altri sperano che la misura cambi il comportamento delle famiglie, ma precedenti tentativi di incentivare pensioni private in Germania sono falliti, e anche un prodotto transfrontaliero Ue del 2022 non ha avuto successo.(riproduzione riservata)