Le Assicurazioni Generali, guidate dal ceo Philippe Donnet, hanno chiuso il secondo trimestre 2024 con un utile netto di 797 milioni (-24% anno su anno), su stima del consenso Bloomberg di 881,4 milioni. L’utile operativo per 1,83 miliardi (-2,1%) si confronta con attese per 1,93 miliardi.
In crescita l’utile operativo del segmento vita 985 milioni (+11%), in calo il Danni (property & casualty) a 862 milioni (-14% annuale), su stima di 911 milioni. Balza l’utile operativo del segmento Asset Management a 303 milioni (+22% annuale), su attese del consenso per 289,2 milioni. La voce holding e altre attività ha registrato una perdita operativa per 98 milioni da 28 milioni di un anno prima (stima -72,7 milioni).
Il Combined ratio reporterd, l'indicatore che rapporta il costo dei sinistri e delle spese di gestione ai premi, si è attestato al 92,4% rispetto al 91,6% (anno su anno), il Solvency ratio al 211% su stime per il 213%. Gli asset under management a 820,79 miliardi, su stime per 615,55 miliardi.
Generali ha annunciato un programma di acquisto di azioni fino a 500 milioni di euro. Il nuovo piano industriale sarà presentata all'Investor Day del 30 gennaio 2025
Il risultato netto del gruppo Generali nel semestre si attesta a 2,052 miliardi (da 2,243 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso).
A sostenere l'utile operativo è stato principalmente lo sviluppo positivo dei segmenti Vita e Asset & Wealth Management. Il risultato operativo Vita aumenta a 1,955 miliardi (+7,8%) con il New business margin al 4,31% (-1,51%). Il valore della nuova produzione (Nbv) è in crescita a 1,289 miliardi (+3,7%).
Il risultato operativo del segmento Danni si attesta invece a 1,728 miliardi (-6,7%), con il Combined ratio al 92,4% (+0,8%), riflettendo un aumento della frequenza delle catastrofi naturali e un minor beneficio dell'attualizzazione.
Il risultato operativo del segmento Asset & wealth management cresce a 566 milioni (+19,4%), grazie alla performance di Banca Generali e al risultato positivo dell'asset management, che beneficia inoltre del contributo del consolidamento di Conning.
Il risultato netto normalizzato del segmento Asset management si attesta invece a 160 milioni (-6,1%), influenzato dai costi straordinari legati all'acquisizione di Conning e dall'impatto diluitivo risultante dal 16,75% detenuto da Cathay Life in Generali Investments Holding. Gli asset under management (Aum) complessivi del gruppo sono in crescita a 821 miliardi (+25,2%) dopo l'inclusione di Conning.
Il risultato operativo del segmento Holding e altre attività peggiora a -227 milioni (-158 milioni nei primi sei mesi del 2023).
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