Francesco Gaetano Caltagirone sale ancora nel capitale di Generali e si porta al 7%. Secondo quanto emerge dall'internal dealing della Consob il costruttore romano ha acquistato 3,38 milioni di titoli pari allo 0,214% del capitale e si è portato al 6,964% o al 7,027% se si considera lo 0,063% riconducibile a una società collegata del gruppo romano. Il patto stretto con Leonardo Del Vecchio e Fondazioni Crt arriva così al 13,81% o al 13,87% se si considera anche lo 0,063%.
Nel frattempo, come anticipato da MF-Milano Finanza, il collegio della Consob è lavoro per esaminare i quesiti avanzati nelle scorse settimane da una società del gruppo Caltagirone. Un primo responso potrebbe arrivare già domani. La questione all'ordine del giorno, in particolare, riguarda la legittimità della presentazione di una lista per il nuovo cda da parte del board uscente. Una questione complessa, visto che l'indicazione di liste del board, benché sia una pratica sempre più diffusa a Piazza Affari (oggi sono 10 società, il doppio di quattro anni fa), non è disciplinata dalla legge e nel caso della prima compagnia di assicurazione italiana l'avvio della procedura ha generato un duro scontro.
Alcuni fanno notare l'esistenza di una sovrapposizione tra la prassi precedentemente accettata dalla Consob e la regolamentazione vigente in materia. Come pure il fatto che il nodo non riguarda solo la lista, ma tocca altri aspetti della vicenda, a partire dallo strumento del prestito titoli sul 4,42% delle azioni che Mediobanca ha utilizzato per far salire il suo peso fino al 17,2% di Generali. (riproduzione riservata)