General Motors ha offerto prospettive di profitto migliori del previsto per il 2025, dopo aver concluso il 2024 con guadagni superiori alle stime di Wall Street ma più bassi rispetto al 2023: l’utile netto lo scorso anno è stato di 6 miliardi di dollari, il 40% in meno dei 10 miliardi dell’anno prima. I risultati del colosso americano dell’auto sono stati sostenuti da una solida performance nel mercato statunitense e da un miglioramento delle operazioni in Cina, il più grande mercato automobilistico del mondo. Dopo i conti il titolo perde circa l’1,5% in pre-apertura martedì 28 gennaio.
Per il 2025 General Motors prevede un utile netto compreso tra 11,2 e 12,5 miliardi, una cifra superiore a quella indicata dagli analisti di 10,8 miliardi, un ebit rettificato compreso tra i 13,7 e i 15,7 miliardi e un eps rettificato compreso tra 11 e 12 dollari. Nonostante questa prospettiva ottimistica, l’azienda rimane cauta riguardo alle potenziali implicazioni di politiche protezionistiche. Il presidente Donald Trump ha minacciato di imporre dazi del 25% su Canada e Messico, paesi fondamentali per la catena di approvvigionamento di Gm. «Siamo preparati per affrontare questa possibilità», ha dichiarato il direttore finanziario Paul Jacobson.
Le prospettive per il 2025 beneficiano anche della chiusura graduale di Cruise, la divisione di auto a guida autonoma. Nel 2024 Cruise ha registrato una perdita operativa di 3 miliardi. Gm ha deciso di interrompere le operazioni dell’unità dei robotaxi alla fine dello scorso anno, a causa degli elevati costi e delle incertezze legate al futuro dei veicoli autonomi. La decisione consentirà un risparmio annuale di 1 miliardo, anche se solo la metà di questi risparmi avrà effetto nel 2025.
Guardando al quarto trimestre del 2024, il periodo si è chiuso con un rosso di 3 miliardi a causa dei più di 5 miliardi in spese speciali (di cui 4 miliardi di oneri di ristrutturazione non monetari e di deterioramento degli interessi in alcune Joint venture in Cina) e dei 500 milioni in spese legate alla decisione di interrompere i finanziamenti all'attività di robotaxi Cruise.
Nell’ultimo trimestre dell’anno però i risultati hanno evidenziato una resilienza nel mercato statunitense. Gm ha incrementato le vendite del 21% evitando le forti promozioni adottate da alcuni concorrenti per attirare acquirenti. Negli Stati Uniti l’azienda ha inoltre annunciato bonus di partecipazione agli utili per oltre 640 milioni di dollari, con un payout massimo di 14.500 dollari per ogni dipendente rappresentato dalla United Auto Workers.
In Cina, invece, nonostante le difficoltà legate alla crescente concorrenza dei produttori locali come Byd e i sussidi statali a favore delle aziende cinesi, Gm ha registrato un ebit positivo di 17 milioni di dollari nell’ultimo trimestre del 2024. Questo risultato rappresenta un netto miglioramento rispetto alla perdita di 347 milioni di dollari accumulata nei primi nove mesi dell’anno.
Nel 2024, nonostante i costi legati allo sviluppo dei veicoli elettrici, l’azienda è riuscita a ottenere un profitto variabile sui suoi modelli a batteria. Mary Barra, ceo di Gm, ha evidenziato come la quota di mercato dei veicoli elettrici sia raddoppiata nel corso del 2024, trainata da un incremento della produzione. Nel 2025 GM lancerà tre nuovi veicoli elettrici Cadillac: Escalade IQ, Optiq e Vistiq. Inoltre, l’azienda beneficerà dell’impatto a pieno regime di nuovi Suv a motore tradizionale introdotti nel 2024, tra cui Chevrolet Equinox, Chevrolet Traverse e GMC Acadia. Barra ha comunque ribadito l’impegno di Gm a mantenere un portafoglio bilanciato tra veicoli a combustione interna e veicoli elettrici, con l’azienda che è in grado di adattarsi rapidamente alle mutevoli condizioni del mercato. (riproduzione riservata)