La Procura militare di Roma ha avviato «accertamenti preliminari» sulla presenza di appartenenti alle Forze armate all’interno della struttura organizzativa di Futuro Nazionale, il movimento politico presieduto dall’ex generale Roberto Vannacci. La decisione arriva dopo un esposto presentato dal Sindacato dei Militari e, come precisa il procuratore militare Marco De Paolis in una nota, anche alla luce di notizie pubblicate da «autorevoli organi di stampa estera».
Il fascicolo dovrà verificare «l’eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare». Il riferimento è dunque alla posizione di eventuali militari, ancora in servizio, che abbiano assunto incarichi o svolto attività all’interno dell’organizzazione di Futuro nazionale. L’esposto del sindacato aveva infatti segnalato alla magistratura la presenza di appartenenti alle Forze armate nella rete territoriale del movimento.
Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, è tornato al centro del dibattito politico dopo l’articolo del Financial Times dal titolo «Il cavallo di Troia russo mette alla prova Meloni». Vannacci ha risposto così: «Egregio Signore, Le rispondo con mano tremante, avendo appena scoperto di essere un ‘candidato della Manciuria’ inviato dalla Federazione Russa per lamentarmi dei prezzi insostenibili della benzina nel mio Paese, l’Italia».
«Mamma li russi», ha scritto ancora sui social l’ex generale. «Grandi titoloni sulle possibili e potenziali influenze russe sulle elezioni italiane ma, guarda caso, nessuno si preoccupa sulle attuali, e già presenti, influenze sulle elezioni italiane da parte del Financial Times e da parte di tantissime altre testate manovrate dalla finanza internazionale e dai poteri forti».
La vicenda si inserisce nel più ampio esposto presentato dal Sindacato dei Militari nei confronti di Futuro Nazionale, nel quale viene chiesto alla magistratura di verificare anche l’eventuale ricostituzione del partito fascista e la conseguente applicabilità della legge Scelba. I due piani appaiono per ora distinti. La Procura militare è chiamata a verificare esclusivamente eventuali fatti riconducibili alla propria competenza e commessi da persone sottoposte alla giurisdizione militare. (riproduzione riservata)